Provincia / Salerno

Commenta Stampa

Il centrosinistra aveva censurato il manifesto

Battipaglia, bacio tra gay censurato: Comune fa dietrofront


Battipaglia, bacio tra gay censurato: Comune fa dietrofront
17/05/2012, 20:05

BATTIPAGLIA – In onore della giornata mondiale contro l’omofobia, la commissione Pari opportunità ha deciso di lanciare un manifesto che ritrae due uomini che si scambiano un casto bacio, accompagnato dallo slogan: “Pari opportunità. Per tutti.” Nonostante il voto favorevole della commissione, l’amministrazione di centrosinistra del Comune di Battipaglia aveva deciso di censurare il manifesto. A causa delle costanti prese di posizioni però, oggi, il Comune fa – almeno parzialmente – dietrofront.
Mentre infatti dal verbale della commissione pari opportunità risultava che l'amministrazione, secondo quanto affermato dalla presidente Marika Calenda e dall'assessore Paolo Cuozzo, fosse nettamente contraria all'uso dell'immagine che ritrae due uomini nell'atto di darsi un bacio per evitare di ledere la sensibilità altrui, da palazzo di città, dopo una giornata di aspre polemiche, giunge uno stringato comunicato che afferma: “Pur ribadendo l'inopportunità dell'uso di un'immagine che non rispetta tutte le sensibilità, l'amministrazione non intende censurare alcuno, riconoscendo alla commissione ampia autonomia, anche quando in dissonanza dal suo pensiero”.
Non appena la notizia del veto si è diffusa un durissimo richiamo a dissociarsi è venuto da Rifondazione comunista che parla di “indecorosa e medievale censura che getta la città nel discredito dell'intera nazione”, e parla di “imbarazzante silenzio del Pd e di Idv”. Un silenzio quello dei partiti citati durato ben poco.
Intanto la commissione è stata riconvocata in tutta fretta, senza neppure rispettare il protocollo stabilito dal regolamento. Ma non hanno mutato idea gli esponenti dell'Udc che rappresentano il gruppo consiliare più numeroso che sostiene Santomauro. Marco Campione tenta di spiegare: “Fermo restando il ripudio per ogni forma di discriminazione, esprimo tutta la mia distanza da una scelta della commissione di una comunicazione improntata alla provocazione”.
Rincara la dose il presidente provinciale Vincenzo Inverso che ribadisce: “Un conto è parlare delle coppie di fatto tra un uomo e una donna, un conto è tutto il resto che noi capiamo, ma non per questo dobbiamo accettare”. Ma cosa significa allora omofobia, se non paura dell'omosessualità? A spiegarlo, oltre a Pasquale Quaranta, promotore del manifesto tanto discusso, è Franco Grillini, presidente di Gaynet: "L'Italia è il paese dell'immoralità governata dai moralisti e si potrebbe dire che con il moralismo sessuofobico la democrazia può anche soccombere. Nell'esprimere solidarietà agli amici di Battipaglia che hanno fatto questa battaglia faccio appello almeno ai partiti di sinistra e liberal democratici perché si dissocino dal peloso moralismo di chi ha deciso il ritiro del patrocinio".
Sulla vicenda anche il comunicato di Rete per i diritti Salerno: "Vogliamo sperare che tutto si risolva nelle prossime ore. Se questo non accadesse sarebbe davvero una ferita profonda".

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©

Correlati

18/05/2012, 10:05

Scala, Monumenti Porte Aperte