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Benevento Città Spettacolo, domani Tony Servillo al Teatro Romano


Benevento Città Spettacolo, domani Tony Servillo al Teatro Romano
03/09/2011, 10:09

Domani 4 settembre il cartellone del festival “Benevento Città Spettacolo”inizierà con il “Concerto all’alba del Nicola Sala Sax Quartet” e terminerà con l’attesissima esibizione di Toni Servillo alle prese con “Giuseppina la cantante, ovvero il popolo dei topi” di Franz Kafka. Nel mezzo l’esibizione de “I ragazzi di Buxcarest”, la “Serata Salomè”, le repliche di “Frateme”, “Buddha, mon pére et moi”, “Il Barbiere di Siviglia” e “In Canto 34”

Si partirà, dunque, alle 6.00 del mattino, alla Rocca dei Rettori, con il suggestivo “Concerto all’alba del “Nicola Sala Sax Quartet”, una produzione del Conservatorio Statale di Musica Nicola Sala di Benevento. Durante il concerto saranno realizzate fotografie a cura dell’Accademia di Fotografia Julia Margaret Cameron, che saranno poi esposte dall’8 all’11 settembre a Palazzo Paolo V nella mostra: “Benevento in musica al sorgere del sole”.
Alla Rocca dei Rettori e alla Chiesa di Sant’Ilario tornerà “Raccontami Benevento”, il progetto di teatro di Giulio Baffi e Giovanni Petrone, che sviluppa poetiche improvvise tra architetture longobarde e storie che hanno trovato la propria anima a Benevento. L’appuntamento è alle 11:00 alla Rocca dei Rettori e alle 12:00 alla Chiesa di Sant’Ilario.
Alle 18:00, in piazza Roma, torna “Un naso rosso contro l’indifferenza”, lo straordinario e toccante spettacolo di clownerie de “I ragazzi di Buxcarest” che sostiene il progetto in atto a Bucarest volto al reinserimento sociale dei giovani che vivono in strada.
Alle 19:00, la Chiesa di Santa Sofia diventa il proscenico di “Caravaggio XXIII”: attori dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, per la regia di Ludovica Rambelli, riprodurranno con i loro corpi 23 tele di Caravaggio.
Dalle 19 alle 21, nell’ex convento di San Felice prenderà corpo “Serata Salomè”, uno spettacolo di videoproiezioni e letture a cura della Soprintendenza BAPSAE di Caserta e Benevento. Protagonista sarà Salomè, la principessa di Giudea evocata dai Vangeli, metafora di bellezza e seduzione di cui esiste una iconografia sterminata a partire dai primi secoli dell’era cristiana.
Alle ore 19:30 al Teatro De Simone andrà in scena la replica di “Frateme”, lo spettacolo di Benedetto Sicca in collaborazione con Festival delle Colline Torinesi e la Primavera dei Teatri di Castrovillari, che racconta la storia di una famiglia napoletana che vive in uno scenario desolato, tra l’immondizia in fiamme, nel quartiere di Forcella.
Alle 20:00 al Mulino Pacifico ritornerà in scena “Buddha, mon pére et moi”, uno spettacolo di e con Sergio Longobardi, in collaborazione con Luca Acito, regia e video e con il Theatre de la Villette di Parigi. Si tratta del primo studio-spettacolo derivante da un cantiere aperto di ‘teatro documentario’ nato a Parigi. I temi saranno quelli dell’amore e della morte.
E sempre alle 20:00, al Teatro Comunale Vittorio Emmanuele, sarà la volta della replica de “Il Barbiere di Siviglia”, melodramma buffo in due atti, musica di Gioachino Rossini, libretto di Cesare Sterbini, con Orchestra e Coro del Conservatorio Statale di Musica Nicola Sala di Benevento.
Alle 21:30, nella splendida cornice del Teatro Romano, sarà la volta di Toni Servillo che leggerà “Giuseppina la cantante ovvero il popolo dei topi” di Franz Kafka. Si tratta di una prima nazionale in cui l’attore e regista casertano (reso celebre dai film “Gomorra” di Matteo Garrone e “Il Divo” di Paolo Sorrentino) leggerà dei brani tratti dall’ultimo libro di Kafka, scritto nell’ultimo anno di vita del celebre autore ceco.
A chiudere anche la terza giornata del festival sarà la replica “In Canto 34” (ore 22.30, Arco Del Sacramento), concerto per voci recitanti, fiati e live electronics sulla pazzia d’Orlando e suo rinsavimento, che a Benevento viene presentato in prima nazionale.

La giornata del 5 settembre non prevede spettacoli.
Promemoria del 6 settembre
Dopo lo stop del lunedì, Città Spettacolo riprende con un concentrato di emozioni cadenzate lungo l’intera giornata di martedì 6 settembre. Alle 19:00 all’Hortus Conclusus andrà in scena “Ferito a morte – Preludio”, tratto dal romanzo Premio Strega del 1961 di Raffaele La Capria. Una produzione Napoli Teatro Festival Italia in coproduzione con Teatro Stabile di Napoli e Vesuvioteatro. Si tratta di un melologo ispirato a quella linea narrativa del romanzo in cui il lirismo onirico elegge, con stupefacente credibilità, una bella giornata, una spigola, una donna, le voci d’intorno, l’acqua stagnante nei recessi timpanici ed altro ad artefici di una liturgia del tempo sospeso. Questo Preludio è una concertazione del dire che, assecondando l’intento stilistico cui la citazione iniziale sottende, vuole lasciare verbo e spazio solo alla sofisticata semplicità delle parole.
Al Museo Arcos, alle 19:00, alle 20:15 e alle 21:30, arriva l’attesissima prima nazionale di Fermentaciòn (Il viaggio dell’Uva). Enrique Vargas propone una suggestiva e coinvolgente esperienza ludico sensoriale che racconterà agli spettatori il segreto e il rischio di svelare l’anima che abita nel vino. Dalla foglia al ramo, al tronco, alla vigna, fino a riscendere nella profondità della terra, da dove, come una premonizione, come sogno e come una certezza, anticipava la sua trasformazione in vino.
Alle 19:30, al Mulino Pacifico, la prima nazionale di “Medea” di Antonio Tarantino, regia Alessandra Tutolo. “Ristretta in uno spazio claustrofobico che divide con una vigilatrice – si legge nella scheda -. Ristretta anch’essa. Una donna, straniera. Disperata. Imbarbarita. Forse un carcere. Forse una scatola cranica. La cattività induce alla parola. Il mito greco è solo un ricordo, tutto è già avvenuto. O forse non è avvenuto niente. L’identità viene rimodulata. Come sempre, in galera. Rabbia ma anche ansia di spiritualità. Distorsione della sessualità e tentativo di annullare memoria. Possibilità che la morte sia slancio liberatorio”.
Alle 20:30 al Teatro De Simone un’altra prima nazionale: “Mi manca la giraffa”, imprevisto esotico a partire dal repertorio del Quartetto Cetra. Drammaturgia elaborazione musicale e regia di Paolo Coletta. Un musical rock da camera. Un viaggio onirico attraverso il mondo della musica e del teatro tra titani defunti della composizione e spettri di attrici e drammaturghi viventi. Una bizzarra Donna Invisibile ci accompagna alla scoperta di luoghi dai confini indefiniti inseguendo una misteriosa giraffa. Sullo sfondo le divertenti canzoni del Quartetto Cetra, riproposte in una chiave inedita e elettrizzante. Protagonisti quattro versatili giovani interpreti della scena napoletana e un travolgente quartetto di strumentisti. Più che una riflessione sulla condizione dell’artista oggi, una genuflessione” dinanzi al creativo di questi tempi bui, stretto tra un passato incancellabile sempre più gonfio e un futuro sempre più asfittico.

Alle 21:30 al Teatro Romano “Urge” di e con Alessandro Bergonzoni. Un allestimento che già dal titolo vuole chiaramente segnalarci un’allerta, una necessità artistica senza sosta e senza indugi. Ma cosa “Urge” a Bergonzoni, che arriva a questo nuovo testo dopo il pluripremiato “Nel”? Sicuramente segnalarci delle differenze che se trascurate possono realmente cambiare il senso delle cose, come quella tra sogno e bisogno. Ma anche dimostrare che la comicità è fatta di materiali non solo legati all’evidente o al rappresentato. E soprattutto mettere i nostri occhi il suo “voto di vastità”: un vero e proprio canone artistico che lo obbliga a non distogliere mai gli occhi dal tutto.

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di Redazione
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