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Benevento, comunicato stampa sul TPL


Benevento, comunicato stampa sul TPL
09/07/2013, 10:04

BENEVENTO - Su numerosi organi  di stampa  sono apparse notizie relative al TPL,  in particolar modo su quello su gomma.

Emerge soprattutto una preoccupazione riguardo ad una possibile riduzione dei servizi e alla eventualità di un “accorpamento”, per la gomma, del Sannio con l’Irpinia.

Per fare chiarezza bisogna partire da alcuni dati.

I tagli ai servizi in Regione Campania sono conseguenza della Delibera di Giunta Regionale n.964/2010 che ha tagliato i servizi sia interprovinciali che provinciali ma anche quelli urbani.

Per effetto di questa Delibera alla Provincia di Benevento sono stati assegnati servizi per circa 3.750.000  Km per le linee provinciali ai quali si aggiungono circa1.600.000 Kmdi servizi Interprovinciali (regionali) espletati da aziende sannite e580.000 Kmper i serviziurbani. Aquesti il Comune di Benevento ha aggiunto altri500.000 Kmcon risorse proprie.

Questi sono i Km/servizi che gravitano nel territorio sannita.

Con una ulteriore Deliberala Regione Campaniaha ridotto le risorse del 4,55% iniziale e di un altro 5% successivo che però sono stati compensati con una premialità distribuita sia lo scorso anno che quest’anno.

È chiaro a tutti, e nell’ultimo incontro istituzionale la Provincia lo ha ribadito, che non ci saranno tagli, se non in misura irrilevante, ai servizi che rimarranno ai livelli di adesso.

Quindi i Km/servizi da mettere a gara sono già individuati.

La legge regionale n.3/2002 modificata recentemente assegna alla Provincia la pianificazione dei servizi da affidare, quindi la programmazione rimane nel territorio.

Se poi la Provincia intende immettere risorse aggiuntive per implementare i servizi, il territorio ne trarrebbe ancor più benefici.

Il lavoro di questi ultimi giorni è stato quello di razionalizzare i servizi, efficientarli, eliminando sovrapposizioni e duplicazioni.

Le preoccupazioni di riduzioni sono anche legittime, ma i livelli di servizi sono già talmente al minimo che è impossibile ancora ridurli.

Le apprensioni per un possibile accorpamento del Sannio con l’Irpinia sembrano eccessive perché un lotto più grande affidato ad un’azienda più solida e strutturata garantisce l’espletamento e la continuità dei servizi, la loro efficienza; un’unica governance permette uno sviluppo più omogeneo dei servizi, economie di scala, un controllo dell’effettuazione degli stessi nonché capacità di investimenti e possibili ulteriori incrementi delle corse.

Questo ultimo presupposto è già stato messo in atto dall’azienda A.IR., azienda pubblica di un territorio contiguo, con collegamenti con tutto il territorio, sia esso provinciale, regionale e nazionale che non sono a corrispettivo ma a proprie spese.

Questo è avvenuto perché un’azienda organizzata, articolata e assestata  garantisce non solo i servizi affidati come da contratto con gli Enti, ma ha capacità imprenditoriali di poter aumentare la propria offerta anche senza intervento pubblico nonché investimenti infrastrutturali e sul materiale rotabile.

Questa O.S., unitamente alle altre, ha sempre pensato ad un lotto unico regionale per il trasporto non solo su gomma, ma anche per il ferro e per il mare.

Sarebbe l’ideale soluzione a una domanda di trasporto persone con un servizio razionale ed efficiente degno di un paese civile.

Senza dimenticare la tutela dei livelli occupazionali e i diritti dei lavoratori, che non è un fattore secondario della questione.

Non vorremmo che rimanesse la situazione attuale dove la frammentazione delle aziende comporta, fatte le rare e debite eccezioni, servizi inefficienti svolti con mezzi inadeguati e al limite della sicurezza, con interruzioni continue e persistenti soppressioni.

Queste aziende riescono ancora a stare nel settore perché sottraggono e restringono diritti ai lavoratori e distribuiscono un servizio limitato, inadatti e carenti.

Si assisterebbe ad una lenta agonia del trasporto pubblico, con ricorrenti eliminazioni di corse, senza che nessuno riesca a bloccare questa emorragia.

Se non vogliamo che succeda questo, non agitiamoci per l’eventuale contenitore ma a tutti i livelli dobbiamo tenere alta l’attenzione a questa fase di programmazione dei servizi, a come si svilupperanno le corse di collegamento nel territorio, evitando se possibile, inutili allarmismi e spogliandoci da logiche di campanile che ultimamente stanno venendo fuori.

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di Redazione
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