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Benevento. Domani s’inaugura la mostra dedicata all’ingegnere Gennaro De Rienzo


Benevento. Domani s’inaugura la mostra dedicata all’ingegnere Gennaro De Rienzo
27/10/2011, 12:10

Benevento, 27 ottobre 2011 – Domani 28 ottobre alle ore 17, a Palazzo Paolo V, verrà inaugurata la mostra “Gennaro De Rienzo e il suo tempo – L’ingegnere delle grandi opere degli anni ’30 e della ricostruzione post-bellica” dedicata appunto all’ingegnere De Rienzo, figura centrale per comprendere le trasformazioni urbane di Benevento prima e dopo il secondo conflitto mondiale: un lasso di tempo decisivo che ha segnato la ridefinizione della dimensione e della forma della città oltre il tracciato murario del nucleo storico. La mpoostra resterà aperta fino al 6 novembre-

De Rienzo in oltre cinquant’anni di attività professionale, dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Benevento dal 1932 al 1969, ha rappresentato una delle prime figure di professionista moderno, capace di coniugare al sapere disciplinare una cultura manageriale in grado di intravedere nel processo edilizio il frutto di un lavoro di equipe legato ad un intreccio di saperi e competenze.

Attraverso la poderosa documentazione dell’archivio professionale, composta da documenti esclusivamente originali ed in massima parte inediti, di cui la mostra rende conto puntualmente attraverso l’esposizione di progetti, disegni e fotografie, è possibile ricostruire parte significativa della storia urbana del novecento. Le architetture del ventennio fascista segnano la collaborazione con personalità del calibro di Luigi Piccinato, Frediano Frediani e Angiolo Mazzoni, con cui De Rienzo riuscì a tessere un dialogo fecondo fra architettura ed ingegneria.

Espressione di una cultura tecnica moderna, De Rienzo è il primo ingegnere a specializzarsi a Benevento nel calcolo delle strutture in cemento armato elevandosi così a testimone del superamento della rigida separazione fra la figura dell’ingegnere costruttore e dell’architetto decoratore figlia della cultura ottocentesca. La consapevolezza di un sapere più complesso e dell’esigenza di affidarsi ad un’articolata cultura del progetto portarono De Rienzo negli anni ’30 a formalizzare all’architetto Frediano Frediani una importante consulenza progettuale con l’ufficio tecnico del Comune, che è sfociata nella realizzazione di una serie di episodi essenziali e solo parzialmente conservati dell’architettura del ‘900 del capoluogo sannita: la Colonia Elioterapica, la Scuola Mazzini, il Bar della villa Comunale, il restauro del Teatro Comunale. Altresì il prezioso ruolo di calcolatore strutturale e direttore dei lavori è svolto da De Rienzo per il Liceo Classico e la Posta Centrale.

La mostra documenta ancora le trasformazioni del dopoguerra che segnano una collaborazione importante con l’architetto del Comune Vincenzo Miccolupi. Il completamento di via Perasso e di via Traiano è impreziosito alla fine degli anni ’50 con la realizzazione di due sale cinematografiche, Massimo e San Marco, con la consulenza altresì dell’ ingegnere napoletano Lo Cascio, professore di scienze delle costruzioni al Politecnico. Gli anni ’60 si chiudono con gli ultimi lavori per il Comune: palazzetto dello sport Palaparente (con Giovanni Consolante ed ancora Lo Cascio) ed i calcoli strutturali da libero professionista per il nuovo Tribunale (architetto Leopoldo Principe) ed il Palazzo degli Uffici (con l’architetto Giuseppe Zanzoni).

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di Redazione
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