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Benevento: Forum Universale delle Culture, stamani riunione operativa a Palazzo Mosti


Benevento: Forum Universale delle Culture, stamani riunione operativa a Palazzo Mosti
05/12/2013, 16:35

BENEVENTO – Riunione operativa questa mattina a Palazzo Mosti relativamente alla partecipazione della città di Benevento al Forum Universale delle Culture, in programma il prossimo anno e nell’ambito del quale, com’è noto, il capoluogo sannita sarà il fulcro degli Itinerari territoriali e culturali dell’alimentazione e dell’enogastronomia dello sviluppo sostenibile.
All’incontro hanno partecipato l’assessore alla Cultura, Raffaele Del Vecchio, il dirigente del Settore Cultura, Rino Vitelli, il presidente nazionale dell’associazione Città del Vino, Pietro Iadanza, il presidente di Città del Vino Lab, Giampaolo Pioli, la componente della giunta della Fondazione ITS BACT, Maria Pia Ponticelli, e il segretario di Slow Food Campania, Antonio Puzzi.
In particolare, si è discusso dell’ipotesi progettuale “Convivio Mediterraneo – rassegna sulla cultura gastronomica della Dieta Mediterranea”, che è stata elaborata con il contributo ITS BACT e Slow Food Campania e che entro quindici giorni dovrà essere presentata in forma esecutiva alla Regione Campania per l’ottenimento del decreto di finanziamento.
Il Convivio Mediterraneo dovrà rappresentare un’esperienza unica di incontro che connette storia, geografia, cultura, tradizioni, usi e costumi, vocazioni produttive, legame identitario tra i territori del Bacino del mare Mediterraneo, in grado di generare relazioni positive tra le persone, scambi di idee, esperienze, sensazioni, ma anche condivisione di ricordi, desideri ed ambizioni.
In pratica, l’iniziativa dovrà: favorire l’acquisizione e lo scambio di conoscenze sui prodotti tipici; facilitare la comprensione dei legami territoriali e dei valori ambientali e storico-culturali delle produzioni e trasformazioni di qualità; promuovere, supportare e diffondere conoscenza, memoria e immagine dei prodotti e delle ricette tipiche; migliorare le conoscenze e le competenze degli operatori e delle organizzazione della filiera; creare un ambiente sociale e culturale favorevole alla diffusione della dieta mediterranea e dei suoi componenti; aprire nuovi canali di distribuzione per un progressivo miglioramento dei posizionamenti dei prodotti singoli e associati nella dieta mediterranea.
Infine, le tipologie di attività previste sono:

 

  • dialoghi interculturali, ovvero momenti di approfondimento ed elaborazione condivisa anche con rappresentanti delle comunità emblematiche della dieta mediterranea riconosciute dal’Unesco (Cilento/Italia, Koron/Grecia, Sorìa/Spagna e Chefchaouen/Marocco);

 

  • esposizioni, ovvero un orto botanico inteso come luogo fisico e/o virtuale di coltura esemplare, di esposizione e vendita dei prodotti della filiera della dieta mediterranea, ma anche come luogo di diffusione di una cultura della produzione/trasformazione;

 

  • espressioni culturali, ovvero una cena spettacolo che posa racchiudere una vera e propria rappresentazione culinaria connessa alle riflessioni scientifiche e notazioni artistiche (musicali, teatrali, narrative e poetiche) legate alla dieta mediterranea. 

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di Redazione
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