Provincia / Area Flegrea

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Al posto degli industriali nazionali, quelli locali

Beni Archeologici: nasce il Consorzio misto


Beni Archeologici: nasce il Consorzio misto
26/11/2010, 22:11

Il sindaco Schiano sbaraglia il campo e lancia, concretizzandola, l’idea che potrebbe fare da contraltare al programma avviato tra Unione degli Industriali e Ministero dei Beni Culturali, ovvero il piano di rilancio sperimentale della durata triennale dei siti archeologici flegrei. Nasce il Consorzio di Gestione dei Beni Monumentali per l’area bacolese, che mette insieme comune, aziende e associazioni. “Si tratta- ha spiegato il primo cittadino- di un soggetto giuridico previsto dall’accordo Stato Regione per la promozione dei beni archeologici e culturali e per la valorizzazione, insieme ad altre realtà produttive del patrimonio storico del territorio.” Un’iniziativa proiettata a margine del workshop Sistemi Integrati "Dominating the Cyber Warfare" nel complesso vanvitelliano del Fusaro.  Le grandi aziende, investitrici, che hanno già confermato la propria presenza sono Alenia-Selex e Mbda, appartenenti al gruppo Finmeccanica. L’invito ad aderire al Consorzio sarà prospettato anche ai cantieri nautici di Baia e ad altre imprese, coinvolgendo anche le associazioni e l’amministrazione di Monte di Procida con il Sindaco Francesco Paolo Iannuzzi. Una proposta che trova il consenso anche delle Soprintendenze, come anticipato all’inaugurazione del Castello di Baia, alla presenza della dottoressa Jeanette Papadopoulus. Il Comune di Bacoli sarà la cabina di regia del programma e ne rivestirà il ruolo di capofila. “Il nostro progetto è in linea con il modello di “responsabilità sociale di impresa” adottato da Finmeccanica – continua il sindaco Schiano - la cui pietra miliare è costituita dalla particolare attenzione verso la salvaguardia e lo sviluppo della cultura; considerando peraltro quanto è accaduto in questi ultimi giorni a Pompei, dove è lampante il fallimento di un modello di gestione dei siti archeologici per le esigue risorse a disposizione delle Soprintendenze, che dovranno essere sempre organismi di tutela e controllo”. Rilancio turistico obiettivo principale prefisso dal nascente Consorzio in un percorso che però coinvolga il Comune, le realtà produttive e quelle associative. Un processo che guarda al futuro con il supporto del passato, di cui l’Amministrazione vuole conservare la memoria storica. Il nuovo soggetto, essendo previsto da una normativa che tutela gli enti locali, può a questo punto ingranare, secondo il sindaco di Bacoli, una marcia per il sorpasso della proposta dell’Unione degli Industriali. Un accordo Stato-Regione che andrebbe a creare una corsia preferenziale per lo stesso comune evitando l’arrivo di forze estranee, tentando in questo modo la tutela delle forze indigene, e la fuga di giovani alla ricerca di un’occupazione. Una soluzione che ora dovrà trovare il placet del ministro dei Beni Culturali, al quale il sindaco rivolge un appello: «Bondi è presente sul nostro territorio. Ma questa occasione è utile per chiedere di non abbassare mai lo sguardo, e di evitare dei tagli che aggraverebbero lo “stato di salute” della nostra cultura». Se s dovesse consolidare il piano di Schiano resterebbero nell’orbita degli Industriali i siti della vicina Pozzuoli, attualmente nidi di incuria e degrado.

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di Redazione
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