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Caserta, presentazione stamani alla Camera di Commercio

Beni confiscati, l’Ue finanzia il progetto “Sos Legalità”

Sono intervenuti prefetto, questore ed il procuratore Gay

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Beni confiscati, l’Ue finanzia il progetto “Sos Legalità”
16/12/2013, 12:07

CASERTA – Disco verde della Commissione Europea al finanziamento del progetto “Sos Legalità-Imprese e beni confiscati alla mafia: lo sviluppo socio-economico come strumento di prevenzione del crimine e di promozione della legalità”, la cui realizzazione sarà curata e coordinata da Unioncamere, in partenariato con Universitas Mercatorum, nel periodo temporale gennaio 2013/maggio 2015. In particolare, è stata autorizzata l’attuazione delle azioni progettuali in tre territori pilota (Caserta, Reggio Emilia e Siracusa) storicamente toccati da fenomeni malavitosi di matrice mafiosa e fortemente contrastati da una sempre più incisiva azione dissuasiva e di lotta da parte dello Stato, individuando, al riguardo, nelle Camere di Commercio locali i soggetti attuatori. “Il progetto - spiega il presidente della Camera di Commercio di Caserta, Tommaso De Simone - è finalizzato, tra l’altro, alla definizione di un’efficace azione di supporto allo sviluppo imprenditoriale attraverso la valorizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata, alla creazione di un sostegno specifico alle aziende confiscate, alla riaffermazione del principio di legalità ed al rafforzamento di strumenti e metodi a tutela dell’economia e del diritto al libero esercizio d’impresa”. Il progetto approvato è stato illustrato, stamani, nel corso di un workshop, ospitato nella sala consiliare dell’Ente Camerale. E’ stata questa l’occasione per un dibattito ed uno scambio di esperienze tra attori pubblici e privati a vario titolo coinvolti sul delicato tema della valorizzazione di beni e aziende sottratte alla mafia. Presenti, tra gli altri, il prefetto, Maria Carmela Pagano, il questore, Giuseppe Gualtieri, il procuratore aggiunto di Santa Maria Capua Vetere, Luigi Gay, ed il direttore generale del consorzio Agrorinasce, Gianni Allucci. Il dibattito è stato arricchito dal racconto di esperienze vissute sia da chi attualmente gestisce aziende confiscate in via definitiva alla mafia, sia da referenti di organismi operativi fattivamente impegnati sulla tematica ed, in particolare, l’Associazione Libera e Agrorinasce.

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di Emilio di Cioccio
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