Provincia / Caserta

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Per estorsione aggravata a piccolo imprenditore di Caserta

Blitz dell’Arma, in manette due affiliati al clan Belforte

Marcianise, intanto inflitte condanne a mogli dei superboss

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Blitz dell’Arma, in manette due affiliati al clan Belforte
20/07/2013, 10:37

MARCIANISE - I carabinieri della compagnia di Caserta, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, fin dalle prime ore dell’alba, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due indagati, ritenuti responsabili dei reati di estorsione aggravata dal metodo mafioso. I due esponenti del clan camorristico dei Belforte, attivo a Marcianise e nei comuni limitrofi, sono accusati di aver estorto ad un piccolo imprenditore di Caserta diverse somme di denaro a titolo di offerta destinata alle famiglie degli affiliati, detenuti, del citato sodalizio criminale. Intanto, trentacinque persone, ritenute appartenenti al clan Belforte, sono state condannate al termine del processo che si è svolto con rito abbreviato. Tra queste ci sono cinque donne, due delle quali, Maria Buttone e Concetta Zarrillo, sono state riconosciute a capo dell’organizzazione criminale; la sentenza è stata emessa dal gup Francesca Ferri. Le condanne hanno colpito l’intero gruppo criminale, che finora non era mai stato processato in blocco. Il giudice ha accolto la richiesta dei pm Luigi Landolfi, Giovanni Conzo e Raffaello Falcone, riconoscendo alle due donne, che sono cognate, un ruolo di vertice all’interno dell’organizzazione: Maria Buttone, moglie del boss Domenico Belforte, dovrà scontare dodici anni di reclusione; dieci anni è, invece, la condanna inflitta a Concetta Zarrillo, moglie dell’altro boss Salvatore Belforte. Nel corso dell’inchiesta è stata ricostruita l’attività criminale del clan negli ultimi dieci anni.

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di Emilio di Cioccio
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