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Bobbio: ecco perché il decreto anti-ruspe è valido nella nostra città


Bobbio: ecco perché il decreto anti-ruspe è valido nella nostra città
25/04/2010, 13:04

CASTELLAMMARE DI STABIA – “Le prime notizie e le prime interpretazioni, più o meno fantasiose e più o meno malevoli, che si sono diffuse sul decreto di sospensione degli abbattimenti, adottato ieri dal Governo, notizie che vorrebbero, in particolare, la città di Castellammare sostanzialmente esclusa dalla sua applicabilità, sono totalmente destituite di fondamento”.
Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio.
“Sul punto è bene essere chiari e netti, proprio per rendere ferma la fondamentale funzione di mantenimento della calma sociale cui è ispirato il provvedimento. Esso, infatti, sostanzialmente traduce in forma normativa le sentenze della Corte Costituzionale sulla materia successive al 2003, in particolare le sentenze nr. 199/2004 e nr. 49/2006. La prima di queste sentenze, è bene ricordarlo, annullò la delibera della Giunta regionale campana che, governatore Bassolino, aveva escluso la Campania dall’applicazione del condono 2003”, ha aggiunto Bobbio. “La seconda sentenza, invece, precisò, inoltre, annullando la legge adottata dalla Regione Campania, che il condono edilizio del 2003 si applicava anche alle aree sottoposte a vincolo purché il vincolo stesso fosse relativo e non assoluto e si trattasse di vincolo imposto con legge nazionale. Nessuna di queste condizioni ricorre per quel che concerne la città di Castellammare e le zone limitrofe dal punto di vista del decreto di sospensione degli abbattimenti, che è dunque pienamente applicabile al territorio cittadino. Infatti, la situazione urbanistica territoriale della città è regolata dal Put, che – imponendo un regime vincolistico – di fatto sottrae il nostro territorio alle ipotesi di esclusione previste nel decreto. Attraverso il Put, il vincolo è stato imposto con legge regionale e non con legge nazionale (legge regionale nr. 35/1987) ed è quindi trattasi di vincolo relativo”.
“D’altronde, il susseguirsi delle leggi nazionali in materia vincolistica ha contribuito oggi a disegnare, dal punto di vista dei vincoli imposti con legge nazionale, un sistema casistico particolareggiato, che – in fatto e in diritto – non consente di collocare la città di Castellammare e le zone limitrofe sotto il regime vincolistico nazionale e assoluto, attesa la non riconducibilità del territorio a nessuna delle ipotesi disegnate dalla normativa nazionale. Quel che resta all’Amministrazione comunale di Castellammare, ai sensi anche del decreto sulla sospensione degli abbattimenti, comma secondo dello stesso, è l’impegno ad adottare immediatamente le iniziative di ufficio previste dalla normativa in questione affinché gli uffici tecnici del Comune provvedano subito ad avviare in concreto la verifica circa la sussistenza o meno nell’ambito dei casi di abusivismo accertati di ipotesi di non sospendibilità degli abbattimenti così come disegnate dal decreto stesso, che – per tutto quanto detto – si potranno risolvere esclusivamente in casi eventuali di costruzioni fatiscenti, o comunque pericolose per la privata e pubblica incolumità”, ha concluso bobbio.

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di Redazione
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