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In vista del falò dell'Immacolata sindaco scrive a Caldoro

Bobbio: "Servono le Guardie Forestali"


Bobbio: 'Servono le Guardie Forestali'
06/12/2010, 12:12

CASTELLAMMARE DI STABIA- In vista del falò dell’immacolata il sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Bobbio, ha scritto una lettera aperta indirizzata al presidente della Giunta regionale della Campania, Stefano Caldoro, e al prefetto di Napoli, Andrea De Martino, sottolineando  la necessità di una “maggiore e più incisiva presenza di personale del Corpo Forestale dello Stato sul territorio della città di Castellammare di Stabia”, in vista della tradizionale accensione dei falò la notte della festa dell'Immacolata. Diverse sono state infatti le operazioni di controllo sul territorio effettuate da parte dalla polizia municipale, in collaborazione con il reparto radiomobile della compagnia carabinieri di Castellammare di Stabia, il locale commissariato di Ps e l'Esercito, estesi a tutta la  città e che nel rione Moscarella, ha visto l’evento più pericoloso. Alcune “sentinelle” di strada, infatti, poste a sorveglianza dei vari depositi di legname, quando hanno visto arrivare  le forze dell'ordine hanno dapprima lanciato una bottiglia molotov che, seppur esplodendo, non ha provocato danni, poi hanno appiccato il fuoco ad alcune cataste di legno per impedirne la rimozione. “Nella città di Castellammare l’Immacolata viene tradizionalmente celebrata con l’accensione di enormi falò ma è profondamente radicato il malcostume di fasce della popolazione – scrive  il sindaco Bobbio- che, anche quest’anno, pur di raccogliere legname idoneo alla predisposizione dei falò, stanno di fatto saccheggiando ben precise aree della montagna, senza che il Corpo Forestale dello Stato, faccia alcunché per impedirlo, costringendo peraltro le altre forze di polizia attive sul territorio a tentare, al di fuori della loro competenza, di arginare il fenomeno con indubbio disagio e dispendio di risorse”.  per quanto riguarda il Monte Faito, lato Quisisana, l’aggressione al patrimonio boschivo avrebbe causato, in assenza totale di vigilanza sul territorio, il taglio selvaggio di più di cento giovani faggi” per questo il primo cittadino auspica che la missiva abbia i risultati sperati.

 

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di Simona Buonaura
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