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Le scritte sono spuntate nei pressi degli chalet sul mare

“Bobbio vattene”: minacce al sindaco di Castellammare


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“Bobbio vattene”: minacce al sindaco di Castellammare
07/06/2010, 13:06

CASTELLAMMARE – “Bobbio vattene”, questa l’allarmante scritta nei confronti del sindaco di Castellammare di Stabia, comparsa nei giorni scorsi in via Duilio a pochi metri dai chioschi dell’Acqua della Madonna.
La scoperta è stata fatta ieri nel corso di un sopralluogo congiunto di vigili urbani e polizia. Secondo la ricostruzione degli agenti stabiesi, coordinati dal primo dirigente Luigi Petrillo e dal vicequestore Stefania Grasso, le scritte intimidatorie risalirebbero a qualche giorno fa.
Al momento, le forze dell’ordine stanno lavorando per risalire agli autori e per capire la reale gravità del fatto.
Le scritte, infatti, farebbero pensare a una minaccia al primo cittadino; una esortazione a Bobbio, eletto da poco più di due mesi, nel marzo scorso, a lasciare la poltrona di sindaco.
Si tratta di una serie di scritte fatte con bombolette spray di colore nero che sono apparse sui muri antistanti i ristoranti in riva al mare. Quello che più preoccupa gli inquirenti, sarebbe la croce posta sul nome dell’ex magistrato della Dda: una minaccia non proprio velata contro cui, l’amministrazione comunale di Castellammare sta pensando di sporgere denuncia.
Le motivazioni del gesto, i cui responsabili non hanno ancora un nome, potrebbero essere ricercate nei recenti provvedimenti che il sindaco Bobbio ha dovuto prendere alla luce delle prescrizioni arrivate dal prefetto di Napoli.
Il neo primo cittadino stabiese, infatti, all’indomani della sua elezione, si è trovato a dover gestire una situazione tutt’altro che semplice. Una serie di decisioni da prendere obbligatoriamente, dopo le indagini condotte dalla Commissione d’accesso a Palazzo Farnese seguite all’omicido del consigliere comunale Gino Tommasino, ucciso dalla camorra.
Tra i provvedimenti della prefettura napoletana, la revoca di una serie di appalti giudicati irregolari, uno dei quali riguarda proprio gli chalet dell’Acqua della Madonna. Non sarebbe, dunque, un caso, il posto scelto per scrivere minacce ed insulti al sindaco Bobbio.
Gli altri appalti giudicati illegittimi e quindi da revocare, riguardano, l’affidamento della gestione delle aree di sosta a pagamento alla Sintesi; il bando di privatizzaione delle Terme di Stabia; la gestione del personale a Palazzo Farnese e alcuni appalti nel settore delle Politiche Sociali. Infine, nei giorni scorsi, il sindaco Bobbio è stato anche al centro di una dura polemica con i tifosi della squadra di calcio cittadina.
Una serie di piste su cui adesso le forze dell’ordine stanno indagando

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di Elisa Scarfogliero
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