Provincia / Caserta

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L'episodio all'indomani della sentenza sul processo Orsi

Bomba carta alla lavanderia Orsi, racket o avvertimento?

Il negozio è dell'imprenditore ucciso dalla camorra nel 2008

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Bomba carta alla lavanderia Orsi, racket o avvertimento?
30/11/2012, 11:31

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Momenti di paura questa notte a Santa Maria Capua Vetere per l’esplosione di una bomba carta all’esterno di una lavanderia in via Palach. Gli investigatori stanno indagando su movente e mandanti ma al momento non si esclude nessuna pista. Neanche quella della camorra. La lavanderia, presa di mira per la seconda volta in  pochi mesi , è infatti di Miranda Orsi, moglie dell’imprenditore Michele Orsi, titolare di una società attiva nel settore dei rifiuti, morto per mano della criminalità organizzata  quattro anni fa in un attentato a Casal di Principe. Già indagato in una serie di inchieste assieme al fratello Sergio con l’accusa di favoreggiamento al clan dei casalesi, dopo l’omicidio di Michele Orsi i magistrati hanno ricostruito l’intreccio tra imprenditoria, politica e malaffare. Una strana coincidenza, quella di questa notte, anche alla luce della sentenza pronunciata ieri dalla Corte di Assise di Appello di Napoli relativa al processo a carico dei sette imputati responsabili dell’omicidio dell’imprenditore della Ecoquattro. Due le condanne all’ergastolo comminate al boss Giuseppe Setola e ad Alessandro Cirillo,  tre le condanne a 30 anni a Massimo Alfiero, Mario Di Puorto e Giovanni Letizia (che in primo grado erano stati condannati all’ergastolo), una condanna ridotta a un anno per  Gaetano Simeone, nipote del titolare del bar dove venne ucciso Orsi e una assoluzione per Domenico Luongo, inizialmente accusato di essere lo ‘specchiettista’ del delitto e poi scagionato in seguito all’apporto di nuovi elementi processuali. Ma intanto gli investigatori che stanno indagando sull’esplosione di questa notte  preferiscono non sbilanciarsi, almeno per il momento, sulle cause del danneggiamento alla serranda della lavanderia data alle fiamme in via Palach anche perché quello di questa notte è il terzo attentato dinamitardo che si verifica in questa zona nel giro di due settimane.

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di Daniela Volpecina
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