Provincia / Caserta

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Alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Romano

Bonifica centrale del Garigliano, riunito tavolo trasparenza

Sogin procede con lavori di smantellamento del sito nucleare

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Bonifica centrale del Garigliano, riunito tavolo trasparenza
12/07/2013, 11:37

SESSA AURUNCA - Alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano, è tornato a riunirsi il tavolo della trasparenza sulle attività di bonifica della centrale nucleare del Garigliano. Il management della Sogin, ovvero la società di Stato che si occupa della bonifica ambientale dei siti nucleari e della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi, ha illustrato il programma di avanzamento delle attività di smantellamento del sito. In particolare, sono stati avviati gli iter di gara per la riattivazione dei sistemi ausiliari degli edifici turbina e reattore, necessari per le operazioni di smantellamento e decontaminazione dell'isola nucleare, e quello per lo smantellamento dei componenti dell’edificio turbina, che verrà adeguato a deposito temporaneo. È in fase di conclusione, inoltre, l’iter di gara per l’affidamento dei lavori di caratterizzazione, decontaminazione e successiva demolizione del camino della centrale. Sogin ha fatto sapere di aver terminato la costruzione di un deposito temporaneo per i rifiuti radioattivi e l’adeguamento a deposito temporaneo dell’edificio ex-diesel, per i quali la società è ora in attesa dell’autorizzazione all’esercizio. Entrambe le strutture, dove verranno custoditi in sicurezza i soli rifiuti radioattivi già presenti nel sito e quelli prodotti dalle operazioni di bonifica, saranno demolite al termine del trasferimento dei rifiuti al deposito nazionale. Tutte le operazioni che Sogin svolge all’interno della centrale del Garigliano sono autorizzate e vigilate da diversi enti, nazionali e locali, tra i quali l’Ispra e l’Arpac. Nel sito del Garigliano è attiva, sin dagli anni della sua costruzione, una rete di sorveglianza ambientale che monitora costantemente le matrici ambientali del territorio tra le quali l’aria, l’acqua superficiale e di falda e i principali prodotti agro-alimentari della zona. Dai risultati delle analisi non è mai emerso alcun impatto ambientale. “L’assessorato – sottolinea Romano - sta prestando costante e particolare attenzione alle attività di dismissione della centrale, mediante un puntuale processo di coinvolgimento delle comunità territoriali interessate, delle associazioni, delle istituzioni locali”.

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di Emilio di Cioccio
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