Provincia / Caserta

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Terra dei Fuochi, il consigliere regionale lancia l’allarme

Bonifiche, Consoli: “Possibile business della camorra”

Il dramma dei rifiuti paragonato alla “peste seicentesca”

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Bonifiche, Consoli: “Possibile business della camorra”
09/10/2013, 12:44

CASERTA - “Non vorrei che quello delle bonifiche divenisse il nuovo business della camorra che, per decenni, ha sversato sul nostro territorio di tutto e di più”. A lanciare l’allarme è l’onorevole Angelo Consoli, vice presidente della Commissione Attività Produttive, che, durante la seduta monotematica di consiglio regionale sulla cosiddetta “Terra dei Fuochi”, alla presenza tra l’altro dell’assessore all’Ambiente, Giovanni Romano, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di investire sul recupero ambientale dei territori interessati da una devastazione che è stata paragonata alla “peste seicentesca” e sulla salvaguardia della salute pubblica. “Finalmente – ha sottolineato in aula Consoli – il consiglio regionale prende coscienza di quello che è il cuore di tutti i problemi della Campania. Per anni, parallelamente al massacro del nostro territorio, abbiamo assistito ad un’incredibile disattenzione da parte della politica e delle istituzioni oltre che all’indifferenza della pubblica opinione che, al contrario, andava sensibilizzata maggiormente. Oggi, fortunatamente, qualcosa comincia a (s)muoversi e il dibattito sull’emergenza, di dimensioni inaudite, che attanaglia il nostro territorio rappresenta un primo segnale importante di inversione di tendenza”. Rivolgendosi all’assessore Romano, l’onorevole Consoli si è rifatto ai verbali delle missioni compiute dalle Commissioni Bicamerali d’Inchiesta sulle Ecomafie succedutesi negli ultimi anni ed alle statistiche sulle patologie tumorali che registrano una crescita esponenziale in Campania. “Di fronte a questo dramma, - ha rincarato la dose Consoli – non si può restare indifferenti e mi auguro che da oggi inizi un monitoraggio severo e rigoroso del territorio ed uno screening della salute delle popolazioni interessate. E’ questa l’unica strada che ha la Campania per poter risalire la china”. Infine l’appello del vice presidente della Commissione Attività Produttive al presidente Caldoro e all’assessore Romano “affinché il caso Campania venga portato all’attenzione del governo nazionale prima e del Parlamento Europeo, considerati i risvolti extraterritoriali ad esso legati”.  

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di Emilio di Cioccio
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