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Borriello: "i provvedimenti presi a danno del Maresca e dei cittadini sono atti gravissimi"


Borriello: 'i provvedimenti presi a danno del Maresca e dei cittadini sono atti gravissimi'
09/07/2011, 09:07

“I provvedimenti presi a danno del Maresca e dei cittadini sono atti gravissimi, soprattutto sotto il profilo morale. Noi sindaci dell’area vesuviana non siamo più disposti a subire provvedimenti inaccettabili e offensivi per le nostre collettività. È inaudito il comportamento del commissario Vittorio Russo, come i suoi predecessori, non ha mantenuto gli impegni”. Così Ciro Borriello, sindaco di Torre del Greco. “Ci avevano assicurato – prosegue - Urologia h12 e Pediatria h12 ed invece dal giorno 11 è prevista la sospensione del servizio di consulenza pediatrica. Il commissario Russo ha agito fuori da ogni logica, incidendo negativamente sul piano sanitario. Anzi, gli sprechi aumentano: a che servono due divisioni di Chirurgia e Medicina a Sorrento e Vico? Per contro si cancella il Pronto soccorso e Chirurgia a Torre del Greco e tagli a tutto spiano che mettono seriamente a rischio la vita di una altissima utenza, oltre 300mila abitanti”. “Auspico vivamente che chi ha potere decisionale – sottolinea il Primo cittadino - possa dare risposte immediate per assicurare la tutela della salute su un territorio che comprende i Comuni di Torre del Greco, Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio ed altri. Intanto, con la massima civiltà ci apprestiamo tutti a partecipare allo sciopero generale che si terrà martedì 12 ore 9.00 con i diversi punti di incontro - Villa comunale, corso Vittorio Emanuele, piazzale Buon Consiglio, zona Porto, rotonda La Salle, via Scappi - per poi confluire in piazza Luigi Palomba) prossimo organizzato dal comitato proMaresca e dalle parti sociali”. “Anche se l’ira e lo sdegno sono altissimi – conclude Ciro Borriello - sono certo che sarà una manifestazione civile, con l’adesione di molteplici rappresentanti di tutte le categorie commerciali, sociali, politiche, religiose e culturali, in cui non ci saranno differenze di nessun genere, perché l’obiettivo comune è uno solo: salvare l’ospedale Maresca”.

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di Redazione
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