Provincia / Caserta

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Blitz dell’Arma a Piedimonte Matese e ad Orta di Atella

Botti illegali, maxi-sequestro dei carabinieri nel Casertano

E dall’Ospedale di Caserta un appello alla prevenzione

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Botti illegali, maxi-sequestro dei carabinieri nel Casertano
31/12/2012, 09:45

CASERTA - Centosettanta chili di botti illegali sono già finiti sotto sequestro. Ma il bilancio è ancora parziale, considerando che nelle prossime ore i controlli andranno ulteriormente intensificandosi. L’obiettivo è evidente: scongiurare che la notte di Capodanno finisca in tragedia. Ma procediamo con ordine. Due i maxi-sequestri operati dai carabinieri: il primo a Piedimonte Matese, l’altro, invece, ad Orta di Atella. Cinquanta i chili di botti proibiti rinvenuti nel deposito di un magazzino di Piedimonte Matese. A seguito del blitz, i militari, coordinati dal capitano Salvatore Vitiello, hanno anche fermato una cittadina di origine cinese, di 23 anni, deferendola all’autorità giudiziaria per commercio illegale di artifizi pirotecnici. L’operazione di sequestro s’inserisce nella più ampia campagna di prevenzione predisposta dalla compagnia di Piedimonte Matese e denominata “Capodanno sicuro”; operazione, questa, che sta interessando i diversi comuni del comprensorio Matesino ma anche della zona del Medio Volturno. Ad Orta di Atella, invece, i carabinieri della locale stazione hanno denunciato, in stato di libertà, un 34enne del luogo. L’uomo è stato denunciato per commercio abusivo di materiale esplodente. I militari, infatti, lo hanno sorpreso a commercializzare botti illegali: 120 i chili sequestrati e immediatamente distrutti dagli artificieri. Intanto, accanto ai controlli delle forze dell’ordine, un appello alla prevenzione arriva dall’azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta. Sono ancora numerosi, purtroppo, i ricoveri per danni legati all’utilizzo dei botti; danni, il più delle volte, permanenti. Proprio per questo motivo, l’Aorn di Caserta ha fatto distribuire un vademecum volto a prevenire i danni causati dall’uso improprio dei botti e, soprattutto, dell’alcool; una moda, quest’ultima, che fa registrare veri e propri bollettini di guerra. Dati statistici alla mano: per gli adulti, gli incidenti sono dovuti, in modo particolare, all’abuso di bevande ad alto tasso alcolico, mentre, per i bambini, il ricorso all’ospedale è più frequente quando la curiosità li spinge a raccogliere i fuochi rimasti inesplosi. Pertanto, la vigilanza dei genitori rimane fondamentale, unitamente ai sequestri delle forze dell’ordine ed alle campagne di prevenzione.

 

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di Emilio di Cioccio
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