Provincia / Caserta

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Capodanno, ristoratore dilaniato dai fuochi a Pontelatone

Botti killer, 2 morti: uno nel Casertano, l’altro nel Sannio

A San Martino Sannita 49enne centrato in volto da razzo

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Botti killer, 2 morti: uno nel Casertano, l’altro nel Sannio
02/01/2013, 10:08

PONTELATONE - Nove feriti, di cui uno in prognosi riservata, e un morto. E’ il bilancio complessivo dei festeggiamenti di Capodanno in provincia di Caserta. A perdere la vita è stato un ristoratore di Pontelatone, 51enne, Pasquale Zacchia. L'esplosione di un razzo, posizionato su un palo di ferro all’esterno del suo ristorante, gli ha procurato gravi ferite al cranio. Erano circa le 18.30 quando l'uomo ha deciso di testare, in compagnia del figlio, un fuoco di tipo professionale, in vista del veglione che aveva organizzato nel ristorante "Il Cacciatore", di sua proprietà. E' stato il figlio della vittima a raccontare alla polizia gli ultimi istanti di vita del padre: “Dovevamo provare i fuochi per la mezzanotte, più tardi il fuochista doveva portarcene altri - ha raccontato il giovane, 29enne - poi ad un certo punto, mentre mio padre accendeva un mortaio, mi sono allontanato per andare a prendere un giubbino in macchina, a causa del freddo, e ho sentito uno scoppio fortissimo, mi sono girato e l'ho visto a terra con la faccia in una pozza di sangue''. Secondo quanto accertato dalla polizia, potrebbe essere stata una miccia difettosa a far esplodere velocemente la bomba che ha colpito in pieno volto Zacchia, che non ha avuto neanche il tempo di allontanarsi. Sulla salma del ristoratore il pm di turno ha disposto l'autopsia che sarà effettuata all'istituto di medicina legale di Caserta. A Caianello, invece, è rimasto ferito un uomo di 48 anni che ha riportato, in seguito allo scoppio di un mortaio, gravi ferite al cranio. L'uomo, trasportato in un primo momento all'ospedale di Piedimonte Matese, è stato trasferito d'urgenza all'ospedale di Caserta, dove resta in prognosi riservata. Unica nota positiva della notte di Capodanno, nessun minorenne è rimasto ferito dai botti. Dal Casertano al Beneventano, dove un imprenditore, Antonio Serino, è stato ucciso da un razzo che lo ha colpito in pieno volto. Il 49enne stava festeggiando la notte di Capodanno in una villetta di San Martino Sannita. L'uomo, originario di Montefusco, in provincia di Avellino, era con i familiari e aveva preparato una batteria di fuochi pirotecnici per festeggiare la mezzanotte. All'accensione, un razzo è partito inavvertitamente. Per Serino non c'è stato nulla da fare, è morto sul colpo. Sull'accaduto indagano i militari dell’Arma. La salma dell'uomo è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale Rummo di Benevento.

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di Emilio di Cioccio
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