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Bracigliano, 5 milioni per la messa in sicurezza del territorio


Bracigliano, 5 milioni per la messa in sicurezza del territorio
12/05/2011, 10:05

Bracigliano. Servono ancora 10,5 milioni di euro per portare a termine l’opera di messa in sicurezza del territorio iniziata dopo l’alluvione del 1998. “Mercoledì scorso – afferma il sindaco Ferdinando Albano – abbiamo avuto un incontro con il neo direttore dell’Arcadis, Flavio Cioffi, per discutere dei problemi, riguardanti la messa in sicurezza del territorio, che da due anni non trovavano soluzione. Il direttore Cioffi si è detto disponibile a un intervento deciso e decisivo per chiudere finalmente la fase di emergenza e la ricostruzione post-alluvione. In particolare, a breve dovrebbe arrivare un finanziamento di 1,5 milioni di euro per la realizzazione, fra l’altro, di un’area attrezzata di prima accoglienza (il cosiddetto Coc - Centro operativo comunale). A questo stanziamento se ne aggiungerà un altro di 9 milioni di euro per il completamento del piano di messa in sicurezza del territorio”.
Negli ultimi anni della ricostruzione si sta occupando l’Arcadis (Agenzia regionale della Campania per la difesa del suolo) creata nel 2008, anno del decennale delle frane che si abbatterono su Sarno, Bracigliano, Quindici, Siano e San Felice a Cancello. L’Agenzia avrebbe dovuto chiudere la fase dell’emergenza e aprire quella della gestione ordinaria. Solo da qualche mese però la Regione Campania ha finalmente nominato un responsabile per la direzione e la gestione dell’Agenzia, nelle more della costruzione degli organi. È Flavio Cioffi consulente dell’assessore regionale al ramo.
L’incontro fra il sindaco e il direttore di Arcadis si è svolto a 13 anni dall’alluvione da quel maledetto giorno. Nella notte fra il 4 e il 5 maggio 1998 la montagna venne giù, fango e detriti travolsero case e persone, seminando lutti e dolore, nei comuni di Bracigliano, Sarno, Siano, Quindici e San Felice a Cancello. I morti furono 159, di cui 6 a Bracigliano. Anche quest’anno il Comune e tutta la cittadinanza hanno voluto ricordare le vittime di quel triste evento alluvionale e manifestare la propria vicinanza alle famiglie che persero i loro cari in quella terribile notte. Un mazzo di fiori è stato deposto simbolicamente all’interno del cimitero comunale per non dimenticare quelle vite spazzate via dalla furia della natura e dall’incuria dell’uomo. “E’ doveroso ricordare le vittime innocenti dell’alluvione del 1998 – afferma il sindaco Ferdinando Albano – e anche quest’anno lo abbiamo fatto sommessamente, con molta discrezione. Per non dimenticare e per fare in modo che eventi del genere non si ripetano più”. Sono passati 13 anni da quel giorno e dall’inizio di una articolata e complessa attività di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio che va avanti con molta, troppa, lentezza.

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di Redazione
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