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Il teatro napoletano non entra nel decreto Valore Cultura

Bufera sul San Carlo, cda spaccato -video


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Bufera sul San Carlo, cda spaccato -video
10/01/2014, 11:48

NAPOLI – E’ burrasca sul teatro San Carlo: dopo l’assedio dei dipendenti e le posizioni assunte dal vertice della Fondazione e sindaco di Napoli Luigi de Magistris, si fa il largo intorno ad un problema che, al di là del decreto ‘Valore Cultura’, resta irrisolto. Ad un sindaco capopopolo che ha rigettato apertamente i parametri del decreto del governo a causa dei tagli agli stipendi dei dipendenti, ha corrisposto il forfait di personaggi come Maurizio Maddaloni, presidente della Camera di Commercio, Stefano Caldoro, governatore della Campania, Riccardo Villari e l’ex presidente della provincia Luigi Cesaro i cui dietrofront hanno riguardato proprio la contrarietà del presidente della Fondazione di aderire al decreto. De Magistris da parte sua intende ricapitalizzare la Fondazione dello storico Teatro attraverso il conferimento di beni immobili di proprietà del Comune di Napoli per un ammontare di 40 mln di euro. Per questa operazione il sindaco ha avuto l’appoggio della Giunta con la quale ha deliberato proprio ieri la transazione. Le reazioni non hanno tardato a giungere: il capo dell’opposizione in consiglio comunale Gianni Lettieri ha sottolineato come la decisione del primo cittadino sia stata un ulteriore errore in quanto il Teatro ha bisogno di cassa, e non della possibilità di svendere immobili. Per il presidente della Regione Campania Caldoro, invece, è possibile l’arrivo di un nuovo Commissario.

 

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di Rosario Lavorgna
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