Provincia / Caserta

Commenta Stampa

A firmarla la Dda di Napoli, al Riesame ora la decisione

Camorra & politica, nuova richiesta d’arresto per Martinelli

L’accusa è aver favorito negli appalti il clan dei Casalesi

.

Camorra & politica, nuova richiesta d’arresto per Martinelli
02/04/2013, 10:33

SAN CIPRIANO D’AVERSA - La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha firmato una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’ex sindaco di San Cipriano d’Aversa, l’avvocato Enrico Martinelli (nella foto, nel giorno delle sue nozze, ndr), finito in manette già lo scorso anno, si ricorderà, con l’accusa di essere “punto di riferimento per il clan dei Casalesi” e poi scarcerato dopo qualche mese. La richiesta è arrivata davanti ai giudici del Tribunale del Riesame a cui la Cassazione ha rimandato gli atti dopo il ricorso della Dda di Napoli contro la scarcerazione di Martinelli, il cui nome era comparso in una serie di “pizzini” del boss omonimo. Entrando più nei dettagli, l’ex sindaco è accusato di aver favorito negli appalti il clan dei Casalesi proprio tramite il boss Martinelli, già coinvolto nel maxi-processo Spartacus celebrato davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Martinelli, all’epoca dei fatti sindaco di San Cipriano d’Aversa, fu arrestato la prima volta il 13 marzo dello scorso anno, unitamente ad altre otto persone, nel corso di un’operazione eseguita dai carabinieri del nucleo investigativo di Caserta. Le accuse, per tutti gli arrestati: associazione a delinquere di stampo camorristico. Tra i destinatari dei provvedimenti anche gli ex latitanti Antonio Iovine, alias o’ ninno, 48 anni, ed Enrico Martinelli, 48 anni, omonimo dell’ex primo cittadino, entrambi già detenuti. In carcere finì anche il consigliere comunale di maggioranza Francesco Paolella, docente di religione, e altre persone ritenute contigue al gruppo camorristico facente capo a Iovine, tra cui due imprenditori edili: Francesco Martinelli, Emilio Mazzarella, Pasquale Pagano, Enzo Abbatiello e Silvio Russo. Il nome del sindaco Martinelli, emerse dalle indagini, era comparso in un “pizzino” che il boss Enrico Martinelli inviò all’ex sindaco di Villa Literno, oggi consigliere regionale, Enrico Fabozzi, intimandogli di assegnare un appalto pubblico a una ditta. Da lì sono partite le indagini, coordinate dal pool antimafia di Napoli.  

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©