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L'accusa è di estorsione in concorso con un complice

Camorra: arrestato un componente degli "scissionisti"


Camorra: arrestato un componente degli 'scissionisti'
20/07/2011, 18:07

TORRE DEL GRECO - Lotta al racket nella città di Torre del Greco, gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza locale hanno infatti proceduto all’arresto di Maurizio Magliulo di 42 anni ed alla notifica in carcere nei confronti del 26enne Michele Loffredo , entrambi di Torre del Greco, perché ritenuti responsabili in concorso tra loro di estorsione aggravata nei confronti di un commerciante della città corallina. Magliulo in particolare è un noto pregiudicato, soprannominato “manomozza”, con precedenti tra le altre cose per rapina ed associazione per delinquere di stampo mafioso, ed era uno degli ultimi elementi dell’organizzazione camorristica degli “scissionisti” ad essere ancora in libertà, mentre il provvedimento restrittivo notificato al complice Loffredo è avvenuto nel carcere di Secondigliano dove è detenuto dal maggio scorso per possesso di stupefacenti. Caso ha voluto che questa operazione sia avvenuta proprio nelle ore in cui a Torre del Greco veniva presentata la prima associazione antiracket del territorio alla presenza, tra gli altri, di Tano Grasso, presidente nazionale delle associazioni antiracket e del sottosegretario agli interni Mantovano. Le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, erano partite nel mese di aprile scorso quando in occasione delle ricorrenze pasquali alcuni elementi dei clan camorristici locali hanno imposto il pizzo a diversi commercianti corallini. Tra questi il titolare di un rinomato esercizio commerciale sul quale si è posta l’attenzione degli agenti che hanno scoperto che i due pochi giorni prima della santa pasqua si erano presentati dal commerciante pretendendo ed ottenendo un’ingente somma di denaro. L’attività investigativa è andata poi avanti con pedinamenti ed intercettazioni sino a raccogliere gli elementi necessari per incastrare i due estorsori.
 

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di Simona Buonaura
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