Provincia / Caserta

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E’ stato arrestato nel 2008, dopo tre anni di latitanza

Camorra, Dia sequestra beni del pentito Di Caterino

Duplice operazione, nel mirino anche clan Fabbrocino

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Camorra, Dia sequestra beni del pentito Di Caterino
25/02/2013, 11:03

CASAL DI PRINCIPE - Beni per mezzo milione di euro sono stati sequestrati ad Emilio Di Caterino, già elemento di spicco del clan dei Casalesi. Gli agenti del centro Dia di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Di Caterino, arrestato nell’ottobre del 2008, due anni e mezzo più tardi ha intrapreso una collaborazione con la giustizia. Attualmente è sotto protezione. Gli agenti della Direzione investigativa antimafia gli hanno sequestrato un terreno e una villa. Oltre che nei confronti del collaboratore di giustizia, provvedimenti di sequestro sono stati eseguiti nei confronti di quattro persone ritenute appartenenti al clan Fabbrocino, ovvero: Mario Fabbrocino, la moglie Anna Giannone, e di Pietro e Lorenzo Fabbrocino, entrambi figli di Mario. L’ordinanza eseguita oggi dalla Dia, nei confronti del clan Fabbrocino, rappresenta il prosieguo di un altro sequestro preventivo attuato alcuni giorni fa. Riguarda, entrando più nello specifico, un’impresa individuale, con sede legale a San Gennaro Vesuviano, intestata ad Annunziata Giannone, sorella della moglie di Mario Fabbrocino. Tornando al collaboratore di giustizia Emilio Di Caterino, questi è stato condannato per ricettazione nell’ambito del processo sull’omicidio di Nicola Di Maio, ucciso il 6 settembre del 2002, e poi bruciato in un’auto che, secondo i giudici, era stata messa a disposizione proprio da Di Caterino. L’ex affiliato al clan dei Casalesi, nei confronti del quale fu emesso un provvedimento di fermo il 3 giugno del 2005, per il reato di estorsione aggravata in concorso, venne arrestato il 17 ottobre del 2008 dopo oltre tre anni di latitanza.

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di Emilio di Cioccio
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