Provincia / Caserta

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Decimati i clan La Torre ed Esposito, indagini dal 2008

Camorra, direttive carcere: 35 arresti dei carabinieri -video

Accusati di estorsioni, usura e riciclaggio internazionale

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Camorra, direttive carcere: 35 arresti dei carabinieri -video
03/12/2013, 11:57

SESSA AURUNCA - Nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i carabinieri del nucleo investigativo di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 35 persone, affiliate o ritenute fiancheggiatori del clan “La Torre-Boccolato”, gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, traffico di sostanze stupefacenti, usura e riciclaggio internazionale, tutti aggravati dal metodo mafioso. L’attività investigativa, avviata nel luglio 2008 e che si è avvalsa di intercettazioni telefoniche e ambientali, ha permesso di raccogliere gravi indizi riguardanti un consolidato rapporto tra appartenenti a due sodalizi camorristici – riconducibili ai “La Torre” di Mondragone e agli “Esposito” di Sessa Aurunca - che, dall’interno di un istituto carcerario in cui erano ristretti, coordinavano le attività criminali dei gruppi camorristici. In particolare, grazie a rapporti con alcuni appartenenti al personale penitenziario che rendevano possibili, tra l’altro, l’ingresso nelle carceri di stupefacenti e altri oggetti proibiti, due esponenti di spicco dei predetti sodalizi, durante la loro detenzione, riuscivano ad impartire all’esterno delle strutture carcerarie direttive per la gestione degli interessi dei sodalizi stessi. Tali interessi si concretizzavano, in particolare, in estorsioni, attività usuraie e nel traffico di sostanze stupefacenti, il tutto messo in atto con modalità mafiose. Sono stati raggiunti da provvedimenti cautelari in carcere anche numerosi soggetti apicali dei gruppi criminali operanti su Mondragone e nei comuni limitrofi (Carinola, Falciano del Massico e Francolise). Dalle investigazioni, inoltre, sono emerse illegali operazioni finanziarie da effettuare in Costa d’Avorio, attraverso il coinvolgimento di un cancelliere della Corte di Cassazione, nei cui confronti sono emersi gravi indizi di riciclaggio internazionale, commesso con persone legate a componenti di spicco del sodalizio di Mondragone. Dei 35 colpiti dal provvedimento cautelare, 5 indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

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di Emilio di Cioccio
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