Provincia / Caserta

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Quale mandante dell’omicidio Abbate, avvenuto nel 2000

Camorra, nuova ordinanza in carcere per boss Ligato

Emessa dalla Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere

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Camorra, nuova ordinanza in carcere per boss Ligato
19/06/2013, 11:23

PIGNATARO MAGGIORE – Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta hanno notificato una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere a Raffaele Ligato, 65 anni, nato a Giugliano in Campania, capo indiscusso del clan camorristico Lubrano-Ligato, attivo a Pignataro Maggiore e nei comuni limitrofi e confederato al sodalizio dei Casalesi, attualmente detenuto presso la casa di reclusione di Milano-Opera. Il provvedimento è stato emesso dalla terza sezione penale della Corte d’Assise del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che il 7 maggio scorso ha condannato Ligato all’ergastolo quale mandante dell’omicidio di Raffaele Abbate, consumato a Pignataro Maggiore il 26 gennaio del 2000. Secondo le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, l’uomo venne assassinato con ben 14 colpi di pistola (furono usate una calibro 7,65 ed una calibro 9x21) dai killer dell’organizzazione capeggiata da Ligato, in quanto padre del collaboratore di giustizia Antonio Abbate, imparentato con lo stesso Ligato e già elemento di spicco dell’organizzazione criminale. Dal 7 febbraio 2008, Ligato è sottoposto al regime previsto dall’articolo 41 bis, ovvero il carcere duro. In passato, però, era riuscito addirittura ad ottenere gli arresti domiciliari per presunti “gravi problemi di salute”. Ma non appena gli arrivò la notizia della condanna in primo grado all’ergastolo per l’omicidio del fratello del giudice Ferdinando Imposimato, Raffaele Ligato guarì miracolosamente e si diede alla latitanza; lo catturarono un anno dopo in Germania.

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di Emilio di Cioccio
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