Provincia / Caserta

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Favori ai Casalesi, udienza tecnica e rinvio al 29 maggio

Camorra, processo a Fabozzi: acquisiti verbali pentito

Il consigliere regionale travolto pure da inchiesta sul Cub

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Camorra, processo a Fabozzi: acquisiti verbali pentito
16/05/2013, 09:43

VILLA LITERNO - Udienza tecnica e rinvio al 29 maggio. Si è conclusa dopo circa 15 minuti, in quel di Santa Maria Capua Vetere, l’udienza del processo a carico del consigliere regionale Enrico Fabozzi, eletto in quota Partito Democratico e, poi, dopo essersi autosospeso, iscrittosi al gruppo misto. Fabozzi è sotto processo davanti ai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere poiché accusato dai pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli di aver agevolato alcune imprese vicine al clan dei Casalesi negli appalti al comune di Villa Literno, nel Casertano, dove lui è stato sindaco. In aula erano presenti anche i fratelli, imprenditori, Giuseppe e Pasquale Mastrominico, coloro che, per l’accusa, avrebbero usufruito dell’appoggio dell’organizzazione malavitosa per ottenere gli appalti dall’amministrazione comunale liternese. In udienza, il pm Antonello Ardituro e l’avvocato difensore di Fabozzi, Mario Griffo, si sono accordati per acquisire le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, Salvatore Caterino, mentre per l’acquisizione dei verbali di un altro collaboratore, Luigi Tartarone, il pm scioglierà la riserva nel corso della prossima udienza. Intanto, una nuova inchiesta, si ricorderà, ha travolto l’ex sindaco di Villa Literno, in relazione alle vicende amministrative del Consorzio Unico di Bacino per i Rifiuti delle province di Caserta e Napoli. Fabozzi è accusato di abuso d’ufficio e falso in relazione alla nomina del direttore generale, Antonio Scialdone, durante il periodo in cui ha rivestito il ruolo di commissario liquidatore del Consorzio. Fabozzi, all’indomani della perquisizione nella sua abitazione e suoi uffici al Centro Direzionale, tramite i suoi legali, ha fatto sapere di essere sereno e di aver firmato la nomina di Scialdone non prima di aver verificato che vi fossero tutti i requisiti necessari.

 

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di Emilio di Cioccio
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