Provincia / Caserta

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In esclusiva parla la sorella di Genovese Pagliuca, Giovanna

Camorra, vittime innocenti: commemorazione a Santa Maria C.V.

Le scuole ricordano anche Silvia Ruotolo e Angelo Vassallo

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Camorra, vittime innocenti: commemorazione a Santa Maria C.V.
17/04/2013, 11:59

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Tre “fiaccole della memoria e dell’impegno” sono state accese nell'auditorium del convento francescano in via Convento delle Grazie a Santa Maria Capua Vetere, nell’ambito della nuova iniziativa promossa dai responsabili di tre istituti superiori sammaritani e di Libera. La giornata del sedici aprile sarà ricordata come un momento di forte aggregazione e di grande commozione. Al motto dello slogan “Uniti per un mondo migliore: i giovani di oggi, gli uomini di domani”, dirigenti scolastici, insegnanti e studenti si sono riuniti per commemorare tre vittime della criminalità organizzata. Il liceo scientifico “Amaldi” ha ricordato la storia di Genovese Pagliuca e alla cerimonia ha presenziato anche la sorella Giovanna. Quest'ultima ha ricordato come il fratello fosse tanto amato a Teverola, poiché senza grilli per la testa e disposto a dare la vita per difendere l’onore della propria fidanzata Carla, sequestrata e violentata da alcuni esponenti del clan dei Casalesi. L’istituto tecnico commerciale “Leonardo Da Vinci”, invece, ha “adottato” Silvia Ruotolo, uccisa l’11 giugno del1997 aNapoli all’età di 39 anni, mentre tornava a casa dopo aver preso il figlioletto Francesco di 5 anni a scuola. Infine la vittima innocente che hanno deciso di commemorare gli alunni dell’Isiss “Righi-Nervi” è stato il “sindaco pescatore” di Pollica Angelo Vassallo, che ha pagato con la vita l’aver contrastato gli affari del clan. Nel corso della cerimonia hanno preso la parola i dirigenti scolastici dell’Itc Michele Vigliotti, del liceo scientifico Prisco Di Caprio e dell’istituto professionale e per geometri Renato Botte. Per “Libera” ha parlato la referente Alessandra Tommasino, che ha evidenziato come si stiano estendendo gli affari della camorra. “Commemorare le vittime della criminalità organizzata – ha detto – e conoscere i loro nomi e le loro storie, deve essere un nostro preciso dovere civico”. Successivamente ha parlato anche Francesco Diana di Libera. Al microfono poi si sono succeduti gli alunni, che hanno raccontato e riassunto l’intero percorso, avviato nel corso dell’anno, mostrando proiezioni di foto e proponendo citazioni. Ringraziamenti all’insegnante che ha coordinato il “progetto-rete” con tutte le scuole, Maria Rosa Settembrino, al quale hanno collaborato Chiara Ferretti del Righi Nervi, che ha realizzato materialmente anche le “tre fiaccole della memoria e dell’impegno” e Gabriella Mili dell’Amaldi.

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di Emilio di Cioccio
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