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Cantiere via Marina, ex operai sul piede di guerra -video

Sono senza stipendio da mesi ed in attesa del tfr

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Cantiere via Marina, ex operai sul piede di guerra -video
14/01/2019, 15:57

NAPOLI - Hanno deciso di rivolgersi al ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, sperando nella risoluzione della loro vertenza.

Stiamo parlando degli ex operai del cantiere di via Marina che sono senza stipendio da mesi ed in attesa, ancora, di contributi e tfr arretrati.

“Ministro Di Maio – scrivono in una lettera aperta – tuteli i diritti di chi ha lavorato anche di sera e nei giorni di festa. I lavori sono stati realizzati all’85%: rimossi tutti i basoli e sostituiti con l’asfalto. Venga a vedere”.

Si tratta, occorre evidenziare, di un’opera dea oltre 20mln di euro, di cui, come ricordano gli ex operai, si rischia di perdere i fondi.

L’auspicio, ovviamente, è che quest’ultima ipotesi non si verifichi. Anzi. “Abbiamo scritto al vicepremier – spiega Luigi Di Gennaro, ex operaio e attuale custode giudiziario di un’area sequestrata all’interno del cantiere – affinché la vertenza di via Marina possa arrivare sul tavolo delle massime istituzioni, considerando l’importanza dei lavori. Di Maio faccia luce su questa vicenda”. La ripresa del cantiere è ancora in stand-by. La nuova società che ha accettato di proseguire i lavori a dicembre non ha ancora firmato il contratto e attende la presentazione del piano dei lavori dal Comune, prima di iniziare. Intanto, il termine ultimo per la consegna resta marzo. Mentre il Comune studia un piano B, per collaudare solo metà strada e riattivare il tram, in modo da non perdere i fondi europei, rinviando il resto dei lavori a un secondo momento. La questione sarà al centro di una commissione Infrastrutture nei prossimi giorni.

Intanto, i lavoratori preparano manifestazioni di protesta in occasione del passaggio di consegne alla nuova ditta. “Il Comune di Napoli – attacca Massimo Sannino, della Filca Cisl – si era impegnato a farsi carico delle spettanze arretrate dei lavoratori, sostituendosi alla ditta nei pagamenti, qualora ce ne fosse stato bisogno. Ci era stata assicurata l’esistenza di una polizza assicurativa a copertura di problemi di questo tipo. Che fine ha fatto? Tra i lavoratori c’è tensione e non si escludono blocchi al momento del riavvio del cantiere. Chiediamo all’amministrazione di onorare l’impegno, perché le famiglie sono allo stremo”. 

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di Redazione
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