Provincia / Caserta

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Attivisti movimento No Gas scendono in piazza a Caserta

Capua, gassificatore: presidio domani davanti alla Provincia

E Zinzi convoca una conferenza dei servizi per accelerare

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Capua, gassificatore: presidio domani davanti alla Provincia
09/04/2013, 10:32

CAPUA - Dopo il corteo dello scorso 6 aprile, tenutosi in quel di Capua, gli attivisti del movimento No Gas si sono dati appuntamento per domani, a partire dalle 10.30, davanti alla sede dell’amministrazione provinciale di Caserta. La scelta del luogo non è affatto casuale, giacché il presidente Domenico Zinzi ha convocato, a porte chiuse, una conferenza dei servizi per fare chiarezza in merito alla titolarità del sito su cui dovrà sorgere l’impianto di trattamento termico dei rifiuti mediante gassificazione all’interno del Comune di Capua. Per l’occasione sono stati invitati il direttore generale dell’Asl Napoli 1, Ernesto Esposito, il sindaco di Capua, Carmine Antropoli, ed il commissario straordinario per l’impianto di gassificazione della Provincia di Caserta, Michele Di Natale. La questione relativa all'incertezza della proprietà del terreno, che vede contrapposti l’Asl Napoli 1 ed il Comune di Capua, ha da ormai molti mesi letteralmente paralizzato l’iter di realizzazione dell’opera. A tal proposito va anche ricordato che l’Asl ha rifiutato la soluzione transattiva suggerita dall’Avvocatura dello Stato al fine di dirimere la controversia. Un provvedimento, questo, che, se adottato, avrebbe sbloccato l’intricata vicenda. Braccio di ferro a parte tra Asl Napoli 1 e Comune di Capua, nel corso di un’assemblea pubblica promossa dal comitato No Gas è stata ravvisata la necessità di “proseguire la battaglia in maniera sempre più serrata, - si legge in una nota - vista la spinta sull’acceleratore della controparte che ha evidenti interessi nel cominciare e terminare presto i lavori per mettere l’impianto in produzione, atteso che sarà costruito con project financing, e cioè si ripagherà con gli introiti della produzione stessa”. Proprio per questo motivo, il comitato No Gas ha rivolto un appello a partecipare a chiunque “si opponga alla costruzione del gassificatore e, più in generale, alla devastazione e alla speculazione perpetrata da decenni sui nostri territori”.

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di Emilio di Cioccio
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