Provincia / Caserta

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Nessun offerta è pervenuta al giudice Valerio Colandrea

Carditello, va deserta l’asta per la vendita del Real Sito

Ferma al palo la fondazione annunciata da Agenda 21

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Carditello, va deserta l’asta per la vendita del Real Sito
01/02/2013, 11:00

SAN TAMMARO - Ancora una volta è andata deserta l’asta giudiziaria per la vendita del Real Sito di Carditello, appartenuto ai Borbone, a San Tammaro, nel Casertano; la procedura è in corso al tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Sul tavolo del giudice Valerio Colandrea, oggi, non sono pervenute offerte. Si partiva da una base di 10 milioni di euro con incanto, per cui le eventuali richieste d’acquisto avrebbero dovuto superare la cifra del 15%. Una nuova udienza per la vendita è stata fissata per il 20 giugno prossimo, si procederà senza incanto e nel caso dovesse andare deserta si tornerà in aula il 27 giugno. Il giudice però ha deciso di non ribassare ulteriormente la base d’asta, che resterà dunque di 10 milioni di euro ed è probabile che la cifra non scenda più, anche al fine di scoraggiare eventuali manovre speculative. Intanto, la Fondazione annunciata l’estate scorsa, dopo cinque mesi, resta ancora un sogno. Fondazione che era stata annunciata da Agenda 21, ovvero il coordinamento delle associazioni pro-Carditello, e che aveva trovato, o almeno così sembrava, nella Regione Campania il suo main sponsor. Anche in questo caso, però, nessuna convocazione di un tavolo operativo è mai arrivata e “il tempo – ricorda il presidente di Agenda 21, Raffaele Zito – passa inesorabilmente e si perdono occasioni importanti”. Nelle intenzioni del coordinamento delle associazioni, la Fondazione avrebbe dovuto occuparsi non solo dell’acquisto ma anche della gestione del bene. “Fondazione – aggiunge Zito – che avrebbe dovuto vedere la luce prima della nuova asta giudiziaria. Ma i tempi, manco a dirlo, si sono dilatati ulteriormente, e non certamente per colpa nostra”. La Fondazione partecipata per Carditello annovera nel suo progetto iniziale sette soci fondatori: Regione Campania, Provincia di Caserta, Comune di San Tammaro, Consorzio di Bonifica, Agenda 21, Camera di Commercio e Ordini Professionali. Questi ultimi, per la cronaca, stanno lavorando alla stesura dello Statuto. Un lavoro che, in ogni caso, rischia di essere vanificato se da parte della Regione Campania non giungeranno segnali concreti per salvare un pezzo di storia della provincia di Caserta.

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di Emilio di Cioccio
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