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Chi può scrivere le liste dei buoni e dei cattivi?

Carfagna; Cesaro, La mia trasparenza negli atti della Provincia


Carfagna; Cesaro, La mia trasparenza negli atti della Provincia
22/11/2010, 16:11

Sulle numerose polemiche di questi giorni che seguono le dichiarazioni del Ministro Carfagna di volersi dimettere dopo il voto di fiducia previsto per il 14 dicembre, il Presidente della Provincia Luigi Cesaro ha precisato quanto segue: “Confesso che solo in nome dell’istituzione che rappresento in questi giorni ho deciso di non rispondere a volgari e insinuanti provocazioni che, anche se indirettamente, mi hanno coinvolto nella querelle scatenata dal ministro Carfagna. Specialmente ieri il Presidente della Regione Puglia Niki Vendola ha fatto accostamenti ed illazioni vergognose, tanto che i miei legali stanno valutando l’ipotesi di sporgere querela. La mia trasparenza è dettata dagli atti, ed ogni provvedimento adottato dalla mia giunta per quanto riguarda il termovalorizzatore di Napoli est, come ho relazionato proprio stamane in Consiglio, è stato fatto di comune accordo con gli altri enti interessati, ovvero la Regione Campania ed il Comune di Napoli. Diffido perciò chiunque ad ipotizzare, come ancora oggi fa l’on. Rutelli, un mio coinvolgimento in operazioni poco trasparenti, parlando di realtà compromesse e con interessi poco puliti nel PDL. “Prima di fare simili affermazioni – ha continuato Cesaro - ricordo a tutti che, non avendo ricevuto alcun avviso di garanzia, ritengo di non essere soggetto ad alcuna indagine della magistratura, né tanto meno sono rinviato a giudizio in alcun processo. Ricordo ancora che nella mia vita di amministratore mai e poi mai sono stato indagato ed oggetto di provvedimenti di alcun genere. Qualcuno vuole, parlando di guerra per bande, scrivere a proprio piacimento liste di buoni e di cattivi, secondo metodi di classificazione a dir poco discutibili, e secondo teoremi tutti da provare. Plotoni di esecuzione si affollano sulle colonne dei giornali, sostituendosi a giudici e pubblici ministeri. Tanto è grande il mio disprezzo verso questi cultori del giustizialismo per squallide strumentalizzazioni politiche, quanto invece è sincero il mio rispetto verso la giustizia vera, quella della magistratura, di cui – ha concluso Cesaro - ho piena ed assoluta fiducia”.

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di redazione
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