Provincia / Caserta

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Decisione Tribunale della Libertà, indagini proseguono

Carinaro, giro di prostituzione: scarcerato vigile urbano

Era accusato di corruzione, dieci le persone coinvolte

Carinaro, giro di prostituzione: scarcerato vigile urbano
14/02/2014, 15:41

CARINARO – C’è un colpo di scena nell’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere sul vasto giro di prostituzione messo in piedi tra le province di Caserta e Napoli, con tanto di call center che guidava i clienti fino a destinazione e annunci su internet, con foto e numeri di cellulare delle giovani prostitute, di nazionalità italiana e straniera. Uno dei soggetti coinvolti, Vincenzo Picone, vigile urbano di Carinaro, accusato del reato di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, in quanto, “in cambio di prestazioni sessuali da parte delle giovani prostitute, ometteva di segnalare le illiceità riscontrate nel corso delle sue visite nella villetta di Carinaro”, è stato scarcerato “per mancanza di gravi indizi di colpevolezza”. La decisione è stata presa dai magistrati del Tribunale della Libertà di Napoli, al termine di una lunga camera di consiglio. Il blitz, coordinato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, era scattato lo scorso 24 gennaio, allorquando furono arrestate, complessivamente, dieci persone, accusate di sfruttamento della prostituzione; tra queste, appunto, il vigile urbano, 51enne, che è di nuovo libero. In sede di udienza, tramite il suo legale, Mario Griffo, aveva depositato una memoria difensiva in cui spiegava: “Mi sono interessato alla villetta in via Carmignola solo in seguito alle richieste pervenutemi da diversi residenti della zona, in particolare della sorella di mia moglie, che mi avevano ripetutamente chiesto di accertare chi fossero i nuovi abitanti della stessa”. Le indagini della Procura, partite nel settembre del 2012, vanno comunque avanti in merito alla gestione di due abitazioni; quella di Carinaro, appunto, e l’altra di Pozzuoli, apparentemente “centri di massaggi”, ma in realtà autentiche case di prostituzione di giovani di donne, italiane e straniere.

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di Emilio di Cioccio
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