Provincia / Area Flegrea

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La lettera firmata dai segretari cittadini

Caro Bersani non mollare!


Caro Bersani non mollare!
20/09/2010, 19:09

La volontà di mantenere il partito c'è, di tenerlo in vita ed unito. Nonostante la delusione di Bersani. Proprio contro questa e in supporto dell'onorevole arrivano le realtà territoriali, tra queste quella flegrea. La lettera indirizzata a Pier Luigi Bersani porta la firma anche del segretario cittadino PD di Pozzuoli, l'unico circolo dei quattro comuni dei Campi Flegrei fattosi sentire.

"Siamo stanchi di assistere, avviliti e impotenti, a un congresso permanente, a vecchie polemiche che si ripropongono periodicamente. Francamente pesavamo che dopo l’esperienza del governo Prodi avessimo imparato la lezione mettendo finalmente in soffitta l’autolesionismo. Abbiamo fatto due congressi, primarie, secondarie e terziarie e sembra di essere nuovamente punto e a capo. Da qualche giorno invece della crisi del Berlusconismo, del dramma dei precari, di una scandalosa compra-vendita tra i parlamentari, l'argomento principale di giornali e televisioni sono: “ PD spaccato, PD in crisi”.

Il partito vuole andare avanti, suggerendo tra le righe che un altro PD è possibile. E la missiva firmata da Vincenzo Figliolia così continua:

“Un vero capolavoro, un colpo straordinario per rendere più forte il nostro partito! Una discussione incomprensibile, che si sviluppa non all’indomani di una nostra sconfitta elettorale ma nel vivo di una grave crisi politica del centrodestra. Siamo senza parole. Arrabbiati e disorientati sono tanti nostri iscritti ed elettori. Francamente sorprende la riproposizione di argomentazioni critiche che pensavamo appartenessero al dibattito del precedente secolo. Un grande partito popolare senza una forte identità non suscita entusiasmo, senso di appartenenza, militanza, non mette solide radici nei territori.
Ma, una forte identità, non può significare erigere un recinto, isolarsi, non avere una intelligente iniziativa politica per costruire una nuova maggioranza. Isolarsi, non fare i conti con le forze reali in campo, in un sistema maggioritario significherebbe condannarsi ad una nuova pesante sconfitta.
C’è un salto logico incomprensibile in un ragionamento che utilizza parole pesanti sulla crisi italiana, sui rischi e i colpi inferti al nostro sistema democratico e la leggerezza con la quale si giudicano iniziative tese a disarticolare il centrodestra, a far emergere contraddizioni, a liberare forze politiche e sociali moderate dal berlusconismo.
Anche la discussione sulla riforma elettorale ci è apparsa surreale.
Non stiamo facendo un convegno, non stiamo discutendo astrattamente della migliore riforma elettorale possibile. Il tema all’ordine del giorno è quello di costruire in parlamento una maggioranza per cancellare questa immonda legge elettorale.
Non il libro dei sogni, ma la riforma possibile per non regalare a Berlusconi una maggioranza che non ha più nel paese e per ridare ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti.
Di una politica forte e rinnovata ha bisogno il paese. Le nostre terre stanno divenendo pericolose polveriere. Ogni giorno c’è un’azienda che va in crisi, crescono nuove povertà e disperazione. I comuni che per anni sono stati l’ultima trincea sono travolti da una drammatica crisi finanziaria. La camorra torna spavalda a sparare sulla speranza di un futuro migliore. Dobbiamo parlare ogni giorno di questo e non alimentare polemiche datate e incomprensibili alla stragrande maggioranza degli italiani. Il PD vive, si rafforza, diventa il motore di una nuova alleanza riformista, se, i problemi, di chi lavora, di chi non arriva alla fine del mese, sono il suo assillo quotidiano.
Caro Pierluigi vai avanti. Vai avanti con determinazione sulla piattaforma che hai illustrato a Torino.
Non farti trascinare nelle polemiche interne, continua a parlare dell’Italia e del suo futuro".

Il 18 settembre è stata inviata al leader nazionale del Partito Democratico. Spedita da Napoli.
Ad accompagnare la firma di Figliolia ce ne sono tante altre di realtà difficile partenopee come Pomigliano-Eduardo Riccio, Scampia-Mario Maffei, Ponticelli-Giuseppe Atabiano, Bagnoli-Pasquale Vespa, quartiere di Chiaia-Andrea De Giacomo, Posillipo-Marcello Matrusciano, Torre Annunziata-Francesco Porcelli, Portici- Giovanni Iacone, quartiere Stella Alberto Nicolosi, quartiere Avvocata Costanzo Ioni , Frattamaggiore- Vincenzo Del Prete, Boscotrecase-Guido Visciano, Crispano-Carlo Esposito, Cardito-Peppe Cirillo, Frattaminore-Andrea Perrotta, Grumo Nevano-Gervasio Tammaro, Casoria-Pasquale Amoruso, Barra-Salvatore Madonna, S. Giorgio a Cremano-Roberto Pirozzi, Pompei-Vincenzo Mazzetti, Gragnano-Silvana Somma, Piano di Sorrento -Luigi Ponticorvo, Vico Equense-Francesca Rossi, S. Antonio Abate- Maria Coppola, Castelcisterna - Giuseppe Pelliccia, S .Maria La Carità Gennaro Sabatino.

Una lettera salva PD che sembra nascondere il disegno annunciatore di un nuovo partito pronto a portarsi dietro dalla casa madre quelle forze che non hanno trovato gli stimoli giusti ed adeguati per un rinnovato impegno politico.

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di Elisabetta Froncillo
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