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Casa: D'Aponte, scelte Governo aggravano emergenza Napoli


Casa: D'Aponte, scelte Governo aggravano emergenza Napoli
28/12/2010, 11:12


NAPOLI - "Nelle settimane scorse avevamo rilevato con preoccupazione la drastica riduzione, operata dalla Legge di bilancio, delle risorse a disposizione del Fondo sociale per gli affitti per gli anni 2011-2014, a danno delle famiglie in difficoltà nel pagamento del canone di locazione. Ora, malgrado la netta presa di posizione dell'Anci in favore della proroga degli sfratti in scadenza il 31 dicembre prossimo, da ultimo espressa nella riunione della Consulta Casa Anci tenutasi presso la sede del Comune di Napoli lo scorso 15 dicembre, il Governo, nell'approvare il 22 dicembre il c.d. Decreto-legge Milleproroghe, ha totalmente disatteso tale esigenza, contribuendo di fatto ad aggravare l'emergenza abitativa nel nostro territorio". E' quanto denuncia, in una nota, L'assessore al Patrimonio del Comune di Napoli, Marcello D'Aponte. "Nel corso di quest'anno, il Comune di Napoli ha profuso un grande sforzo per supplire alla sempre più ridotta presenza dello Stato (si pensi, ad esempio, all'istituzione del Fondo di solidarietà a beneficio degli inquilini di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, alla prossima pubblicazione del Bando per l'assegnazione di alloggi Erp dopo ben 15 anni dal precedente bando, ai diversi provvedimenti a favore delle categorie di inquilini con maggiore disagio). Peraltro siamo consapevoli che per il Comune di Napoli, come per gli altri Comuni, in una situazione di risorse drasticamente decrescenti a propria disposizione, sarà sempre più difficile far fronte al disagio abitativo di una parte consistente della cittadinanza".  "Ecco perché - conclude D'Aponte - l'Amministrazione comunale sarà parte attiva, in seno all'Anci e nelle altre sedi istituzionali, affinché, in sede di conversione in legge del Decreto, venga inserito un emendamento relativo alla proroga degli sfratti, soluzione che, nel perdurare degli effetti della crisi economica sulle fasce più deboli di popolazione e nell'attesa che le politiche abitative nazionali riprendano vigore, appare quanto meno doverosa".

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di Redazione
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