Provincia / Caserta

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Due appezzamenti di terreno adibiti a deposito di carcasse

Casagiove, rifiuti speciali: Gdf sequestra sfasciacarrozze

Indagini in corso, adesso si dovrà procedere con la bonifica

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Casagiove, rifiuti speciali: Gdf sequestra sfasciacarrozze
30/01/2014, 15:21

CASAGIOVE - I finanzieri della compagnia di Caserta, nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, hanno sequestrato a Casagiove un’area adibita a discarica abusiva di rifiuti pericolosi e autovetture per la demolizione. Il valore dei beni sequestrati è di circa 300mila euro. Il titolare dell’impresa, un 60enne casertano, è stato denunciato alla Procura sammaritana per violazione alla normativa di tutela ambientale e gestione di rifiuti speciali pericolosi, in assenza delle prescritte autorizzazioni. In particolare, i sigilli hanno riguardato due appezzamenti di terreno, per un totale di 7mila metri quadrati, localizzati a pochi centinaia di metri in linea d’aria dal centro abitato ed in prossimità dei fondi coltivati; appezzamenti illecitamente adibiti a deposito di autovetture fuori uso. L’operazione ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro 10 tonnellate di rifiuti pericolosi derivanti dall’attività di autodemolizione, svolta da una nota ditta locale, costituiti da 230 autoveicoli da bonificare e da oltre 2.700 pezzi tra parti meccaniche e di carrozzeria, bidoni contenenti oli esausti, batterie fuori uso, cavi elettrici, parabrezza e pneumatici. L’attività abusiva di autodemolizione, esercitata probabilmente allo scopo di evitare gli onerosi costi richiesti per il regolare smaltimento dei rifiuti speciali nelle discariche autorizzate, ha subito evidenziato un rilevante impatto negativo sulle zone circostanti, a causa dell’assorbimento nel terreno delle sostanze tossiche rinvenute. Per evitare l’ulteriore rischio di inquinamento dell’ambiente, nonché del suolo e delle falde acquifere sottostanti, i finanzieri hanno proceduto quindi al sequestro dell’area, al fine di consentirne la successiva bonifica mediante l’interessamento delle autorità competenti. Sono in corso ulteriori accertamenti per identificare altri eventuali responsabili e stabilire la provenienza dei prodotti illegalmente sversati.

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di Emilio di Cioccio
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