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La vittima aveva contratto un debito di 200mila euro

Casagiove, sequestrarono imprenditore: 4 arresti -video

Indagini dei carabinieri, ordinanza del gip di Cassino

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Casagiove, sequestrarono imprenditore: 4 arresti -video
03/03/2014, 12:31

CASAGIOVE - Rapirono un imprenditore per un debito di circa 200mila euro: ora quattro uomini, finiti ai domiciliari, devono rispondere dell’accusa di sequestro di persona e minaccia aggravata. Si tratta di: Antonio Grassano, 42 anni, di Montesanto sulla Marcellana; Canio Lancellotti, 30 anni, di Molitierno; Donato Anzillotti, 51 anni, di Mangone; e Antonio Parise, 39 anni, di Cosenza. L’indagine, condotta dai carabinieri della stazione di Casagiove, agli ordini del comandante Franco Ciardiello, partì nel gennaio 2013, sulla base delle dichiarazioni resa dalla vittima, titolare, insieme al fratello, di una ditta operante nel settore del calcestruzzo, la Cmc, precedentemente dichiarata fallita. L’imprenditore, inizialmente reticente a parlare con gli investigatori, aveva un debito contratto con uno degli arrestati, Antonio Grassano, amministratore di un’analoga società operante nello stesso settore. I riscontri investigativi hanno consentito di documentare le modalità di organizzazione del rapimento, articolato in vari passaggi sui centri di Casagiove, Cassino e Siena. In quest’ultima località, infatti, la vittima, dopo il rapimento avvenuto a Cassino il 24 gennaio 2013, era stata portata, dopo essere stata incappucciata e sequestrata, per un incontro con il fratello, medico e socio alla pari dell’azienda di famiglia, al fine di ottenere garanzie per una rapida risoluzione del debito, poi mai estinto. Gli indagati, su disposizione del gip del Tribunale di Casssino, sono stati sottoposti al regime dei domiciliari.

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di Emilio di Cioccio
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