Provincia / Caserta

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Misura della Procura Antimafia, nuove indagini e nuovi scavi

Casal di Principe, rifiuti tossici interrati: primo sequestro Noe

Desecretati i verbali delle audizioni del pentito Schiavone

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Casal di Principe, rifiuti tossici interrati: primo sequestro Noe
20/09/2013, 13:10

CASAL DI PRINCIPE – Dopo ben due giorni di scavi, anche mediante l’ausilio delle ruspe, è stato posto sotto sequestro dai carabinieri del nucleo operativo ecologico, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, il terreno di via Sondrio a Casal di Principe, ovvero il luogo indicato dal pentito del clan dei Casalesi, Luigi D’Ambrosio, come sito in cui sarebbero stati sotterrati rifiuti tossici e fanghi industriali. Durante le operazioni, che hanno consentito ai vigili del fuoco di scavare due buche, della profondità di 12 metri, e di arrivare così alla falda acquifera, per prelevare campioni che poi saranno analizzati dall’Arpac, sono stati rinvenuti fanghi di probabile origine industriale, amianto, eternit e altro materiale di scarto di lavori edili, tra cui pezzi di cemento e di ferro. Successivamente, le operazioni sono proseguite su un terreno adiacente, di proprietà della Curia, dove nel 2011 erano già stati effettuati dei scavi; allora, sotto la direzione della Squadra Mobile di Caserta, non emerse nulla ma, oggi, si scaverà in punti diversi. La Camera dei Deputati, intanto, trasmetterà alla Direzione Nazionale Antimafia il testo delle audizioni, risalenti al ’97, del pentito Carmine Schiavone; audizioni svoltesi davanti alla Commissione Bicamerale d’Inchiesta sulle Ecomafie e relative proprio allo sversamento di rifiuti tossici nel Casertano. Lo ha deciso l’ufficio di Presidenza della Camera che ha dato parere positivo alla richiesta arrivata dal procuratore nazionale antimafia Franco Roberti. Sarà poi l’Antimafia a dare parere alle Camere in ordine alla decisione di rendere pubbliche le notizie date da Schiavone.

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di Emilio di Cioccio
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