Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Erano parte integrante del gruppo di fuoco del clan

Casalesi, arrestati altri due affiliati al gruppo Setola

Sono accusati dell'omicidio di un cittadino albanese

.

Casalesi, arrestati altri due affiliati al gruppo Setola
03/12/2012, 12:55

SAN MARCELLINO - E' partita alle prime luci dell'alba, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, un'operazione del nucleo investigativo dei carabinieri del comando provinciale di Caserta finalizzata a notificare un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di due affiliati al potente clan dei Casalesi. L'accusa, per i due fermati, è di aver partecipato, con ruoli diversi, ad un agguato, avvenuto nel 2008, davanti ad un bar dell'agro aversano; vittima un cittadino di nazionalità albanese. Ma procediamo con ordine. I due destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, a firma del gip Nicola Miraglia Del Giudice, stando alle ricostruzioni fatte dagli inquirenti, avrebbero fatto parte del "gruppo di fuoco" del clan dei Casalesi messo in piedi dal superkiller Giuseppe Setola, fedelissimo, a sua volta, del superboss ergastolano Francesco Bidognetti, alias "Cicciotto 'e mezzanotte". Setola, oggi recluso al 41 bis, aveva messo in atto una vera e propria strategia del terrore per controllare il territorio, dell'agro aversano e del litorale domizio in modo particolare, che prevedeva una sistematica eliminazione di testimoni di giustizia, imprenditori riottosi a pagare il "pizzo", parenti di pentiti e cittadini extracomunitari. I due arrestati dai militari dell'Arma all'alba di stamani sono ritenuti responsabili di aver rivestito un ruolo determinante, in concorso con altri componenti del commando, nell'omicidio del cittadino albanese Doda Ramis commesso a San Marcellino nel 2008 all'esterno del Bar "Freedom".

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©