Provincia / Caserta

Commenta Stampa

L’interrogatorio è avvenuto nel carcere di Benevento

Casalesi, Carmine Schiavone fa scena muta davanti al gip

E’ considerato l’attuale reggente della cosca criminale

.

Casalesi, Carmine Schiavone fa scena muta davanti al gip
24/01/2013, 11:55

CASAL DI PRINCIPE - Il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Gabriella Casella ha convalidato il fermo, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia, di Carmine Schiavone, il 30 enne terzogenito del boss Francesco Schiavone, alias “Sandokan”, arrestato nella notte tra domenica e lunedì ad Aversa dai carabinieri della locale compagnia. L’udienza si è tenuta nel carcere di Benevento dove 'Carminotto o Staffone', ritenuto dagli inquirenti l’attuale reggente di tutta la 'federazione' casalese, è attualmente detenuto. Il 30 enne, difeso dall’avvocato Maurio Iodice, in sede di interrogatorio, ha preferito avvalersi, di fronte al gip, della facoltà di non rispondere. Il giudice ha anche applicato la misura cautelare in carcere per Carmine Schiavone, accusato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore di San Cipriano d’Aversa; quest’ultimo ha parzialmente collaborato con le forze dell’ordine denunciando di aver subito un attentato. Nel provvedimento di fermo alcune dichiarazioni di collaboratori di giustizia, secondo i quali Carmine Schiavone aveva preso le redini del clan dei Casalesi dopo l'arresto del fratello maggiore, Nicola. Il terzogenito di “Sandokan”, - quest’ultimo capo del clan dei Casalesi, rinchiuso al 41 bis nel carcere Opera di Milano – al momento dell’arresto, è stato trovato in possesso di oltre ottomila euro in contanti.

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©