Provincia / Caserta

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Beni immobili, aziende e conti correnti per 5mln di euro

Casalesi, confiscato dalla Dia ‘tesoro’ del killer Setola -video

Intestati alla moglie, al fratello ed a diversi prestanome

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Casalesi, confiscato dalla Dia ‘tesoro’ del killer Setola -video
21/02/2014, 12:00

CASAL DI PRINCIPE - Appartamenti, una villa, rapporti finanziari e aziende, per un valore complessivo pari a 5 milioni di euro, sono stati confiscati dalla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli a Giuseppe Setola, capo dell’ala stragista del clan dei Casalesi, autore della strage degli immigrati di Castel Volturno, detenuto in regime di carcere duro e più volte condannato all’ergastolo. I beni, intestati ad alcuni suoi parenti, tra cui il fratello Pasquale, erano nella disponibilità del killer, soprannominato o’ cecato. Il provvedimento di confisca è stato emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta del direttore della Dia di Napoli, Arturo De Felice. I beni sono stati ritenuti di valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati dal killer, dai suoi parenti e dalle persone a lui vicine. Le indagini si sono avvalse anche delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Alfonso Diana, Domenico Bidognetti e Gaetano Vassallo. Gli accertamenti patrimoniali, unitamente all’attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno consentito di accertare che Giuseppe Setola investiva i proventi delle attività criminali in immobili e attività commerciali che poi intestava a prestanome, tra cui figurano parenti e amici, con l’obiettivo di eludere le sottrazioni da parte di magistratura e forze dell’ordine. Tra questi figura anche il fratello Pasquale, peraltro suo complice in gravi reati. I beni oggetto di confisca risultano intestati anche alla moglie del super killer Stefania Martinelli, alla moglie del fratello Giovanna Baldascino, ai loro figli e ad altri prestanome. Passano allo Stato immobili e terreni, società tra cui la Emiba Costruzioni, ma anche bar, auto e moto, nonché disponibilità finanziarie, libretti di risparmio e conti correnti in diversi istituti bancari e alle Poste.

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di Emilio di Cioccio
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