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Ciardullo fu punito perché denunciò estorsione del clan

Casalesi, duplice omicidio: nuova ordinanza per “setoliano”

Santoro, per gli inquirenti, ebbe il ruolo di specchiettista

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Casalesi, duplice omicidio: nuova ordinanza per “setoliano”
06/03/2013, 11:53

TRENTOLA DUCENTA - Per l’omicidio dell’imprenditore Antonio Ciardullo e del suo dipendente Ernesto Fabozzi, avvenuto nel mese di settembre del 2008 al confine tra il Comune di Trentola Ducenta e quello di San Marcellino, la Polizia ha notificato un’ordinanza di custodia cautelare a Salvatore Santoro, 26 anni, già detenuto. Santoro è ritenuto uno dei più fidati collaboratori di Giuseppe Setola. Ciardullo fu ucciso perché aveva denunciato un’estorsione mentre il suo dipendente fu eliminato perché era testimone del delitto. Per il duplice omicidio già nel settembre di due anni fa sono stati raggiunti da un ordine di custodia in carcere Giuseppe Setola, e Giovanni Letizia, ritenuti esecutori materiali, e Giuseppe Guerra, diventato in seguito collaboratore di giustizia. Salvatore Santoro, detto Salvaturiello, ebbe - secondo gli investigatori - il compito di avvistare la vittima, di pedinarla e poi di segnalarne la presenza agli esecutori materiali del duplice omicidio. Ciardullo, autotrasportare di Trentola Ducenta, comune dell’agro aversano, fu 'punito' perché, come si diceva, nel 1998 aveva denunciato una estorsione da parte dei Casalesi. Fabozzi, invece, si trovava sul luogo del delitto e per questo fu ucciso. I due furono trucidati con decine di colpi di arma da fuoco. Le perizie balistiche eseguite sulle armi utilizzate per il duplice omicidio hanno consentito di accertare che una delle pistole utilizzate era stata impiegata dal gruppo di fuoco di Giuseppe Setola in altri fatti di sangue avvenuti nel Casertano.

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di Emilio di Cioccio
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