Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Indagine della Dda, sono affiliati alla fazione Bidognetti

Casalesi, estorsioni anche sulle pigne: 4 arresti -video

Sequestrati anche due fucili da caccia con matricola abrasa

.

Casalesi, estorsioni anche sulle pigne: 4 arresti -video
19/12/2013, 10:55

CASTEL VOLTURNO - Ad epilogo di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, la squadra mobile di Caserta, coadiuvata dal personale del commissariato di Castel Volturno, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip presso il Tribunale di Napoli, per il reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e dal fine di agevolare il clan dei Casalesi. Quattro gli arrestati, ritenuti affiliati alla fazione Bidognetti: Luigi Bitonto, 37 anni, alias o’ mullunaro; Salvatore Bitonto, 28 anni, alias o’ mullunaro; Antonio Luigi De Luca, 23 anni, alias o’ torinese; Carlo Taurino, 39 anni. La misura restrittiva è l’epilogo di un’indagine che ha svelato l’esistenza di un gruppo di pregiudicati, reclutati per la riscossione di ratei estorsivi sul litorale casertano. Secondo quanto appurato dagli investigatori, gli indagati, presentandosi “per conto di quelli di Casale”, avevano estorto ad un disoccupato di Castel Volturno il pagamento di somme di denaro sulla raccolta, abusiva, delle pigne che questi aveva effettuato nella pineta di Castel Volturno perché interessati a far subentrare un loro referente. Poi, la vittima, a seguito di una violenta aggressione subita dal gruppo malavitoso, mai denunciata, era stata costretta ad allontanarsi dalla sua abituale dimora, non disponendo del denaro necessario per pagare la tangente. Inoltre, è stato accertato che il gruppo era capeggiato da Carlo Taurino, fratello di Ciro Taurino, che il 2 luglio scorso era stato arrestato per una serie di condotte estorsive aggravate dal metodo mafioso, poste in essere in concorso con Luigi Cirillo, padre di Alessandro Cirillo, alias ‘o sergente, feroce killer dell’ala stragista facente capo a Giuseppe Setola. Proprio Taurino, al momento dell’irruzione di questa notte da parte dei poliziotti, tentava inutilmente di sfuggire all’arresto lanciandosi dal balcone della sua abitazione, procurandosi una frattura scomposta alla gamba destra. Inoltre, nel corso della successiva perquisizione, i poliziotti sequestravano due fucili da caccia, di provenienza furtiva e con matricola abrasa, uno dei quali era stato modificato e trasformato in una micidiale arma a canne mozze.

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©