Provincia / Caserta

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Tre i capizona colpiti dalle nuove misure cautelari

Casalesi, estorsioni e attentati: 17 arresti dell’Arma

Sequestrati esplosivi, armi ed una sala scommesse

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Casalesi, estorsioni e attentati: 17 arresti dell’Arma
07/03/2013, 10:53

SANTA MARIA CAPUA VETERE - E’ scattata alle prime ore dell’alba, in provincia di Caserta, una vasta operazione nei confronti di soggetti appartenenti al clan dei Casalesi, condotta dai carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. L’operazione ha portato all’esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione e detenzione illegale di armi ed esplosivi finalizzati ad agevolare le attività criminali del clan dei Casalesi. Dieci di loro si trovavano già in carcere, uno ai domiciliari e gli altri erano a piede libero prima di questa mattina. Grazie all’attività investigativa è stato possibile ricostruire numerosi episodi di estorsione ai danni di imprenditori locali, molti dei quali hanno inteso in seguito collaborare con gli inquirenti. L’indagine ha inoltre permesso di far luce anche su un attentato dinamitardo, mediante utilizzo di ordigni artigianali posti poi in sequestro, che esponenti di quella consorteria criminale stavano organizzando per colpire la stazione carabinieri di Grazzanise e la compagnia carabinieri di Santa Maria Capua Vetere. Tre i nomi dei capizona inclusi nell’ordinanza eseguita: Elio Diana, Alfonso Cacciapuoti e Gioacchino Tucci. I militari dell’Arma hanno anche sequestrato una sala scommesse di Falciano del Massico riconducibile a Cacciapuoti. L’uomo, attualmente detenuto, è ritenuto dagli investigatori il referente del clan dei Casalesi nei comuni di Grazzanise, Santa Maria la Fossa, Sant’Andrea del Pizzone, Vitulazio e Pignataro Maggiore. Il titolare della sala, invece, è indagato a piede libero.

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di Emilio di Cioccio
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