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Nel mirino del clan anche gli operatori commerciali

Casalesi: imponevano cantanti neomelodici, 12 arresti a Caserta

Tra le vittime emittenti tv, ristoratori e comitati

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Casalesi: imponevano cantanti neomelodici, 12 arresti a Caserta
01/12/2012, 12:00

CASERTA - Dodici affiliati al clan dei Casalesi arrestati questa mattina dai Carabinieri del comando di Caserta per associazione per delinquere, estorsione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco e cessione di sostanze stupefacenti. I 12, tutti appartenenti al gruppo Schiavone,  imponevano esibizioni di cantanti neomelodici a emittenti televisive, ristoratori , comitati di feste patronali, ma anche l’acquisto di gadgets pubblicitari oltre alle classiche tangenti. L’attività investigativa, diretta dai Pm Giovanni Conzo, Maurizio Giordano e Antonello Ardituro, coordinati dal Procuratore Aggiunto Federico Cafiero De Rhao e dal Procuratore Capo Giovanni Colangelo, era iniziata nel gennaio del 2009. I primi risultati già nel 2010 con un decreto di fermo nei confronti di dieci appartenenti allo stesso clan, poi attraverso nuove attività e nuovi riscontri, confermati anche dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, gli investigatori hanno scoperto che gli indagati, capeggiati da Gaetano De Biase e Pietro Falcone, non si limitavano alle classiche tangenti ma si erano specializzati nel seguire un metodo più raffinato che, dietro il ‘paravento legale’ di agenzie e imprese direttamente collegate al clan, imponevano la scritturazione per prestazioni artistiche di cantanti neomelodici, tra cui la compagna di De Biase, Rita Ferrara (in arte Ida D’Amore), e altri cantanti tra i quali Franco D’Amore, cugino di Ida, Nico Desideri, Ciro Riggione, Nico D’Ambrosio, Tony Calise, Mauro Landi, Flavio Marino, Giovanna Romano. Il relativo compenso veniva solo in parte devoluto all’ “artista”, essendo invece in gran parte destinato alle casse del clan o a singoli affiliati. Veniva imposto poi ad operatori commerciali l’acquisto di calendari, agende, accendini ad un prezzo di gran lunga superiore a quello di mercato, con un rincaro, rispetto all’ordinaria fornitura, di circa il 150% del costo del prodotto. Grazie a questa attività, nel solo periodo natalizio, nelle casse del clan entravano dai 150 ai 200 mila euro. Le indagini hanno, inoltre, evidenziato il ruolo di primo piano rivestito da Silvana Limaldi, vedova di Ettore Falcone, boss di Aversa ucciso a Parete nel 1990 e madre di Pietro Falcone. La donna, nella cui disponibilità erano state rinvenute e sequestrate munizioni e una pistola marca S&W cal. 9x21 con matricola abrasa, oltre a detenere le armi del clan, offriva agli affiliati supporto logistico consentendo l’utilizzazione della propria abitazione per riunioni, alle quali presenziava e partecipava attivamente anche nel ruolo decisionale. Nel corso delle indagini, sono altresì emerse responsabilità circa la cessione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina da parte di Roberto Mallardo, Giuseppe Esposito e Carmen Marino. Nello specifico i tre acquistavano lo stupefacente per poi cederlo a Salvatore Laiso o consumarlo insieme a lui. Quest’ultima vicenda ha evidenziato la facilità di reperimento della sostanza stupefacente da parte degli affiliati potendo contare su individui totalmente assoggettati nel soddisfare ogni sorta di loro volere.

ELENCO PERSONE ARRESTATE

I destinatari del provvedimento cautelare, di cui i primi dieci in carcere e gli ultimi due agli arresti domiciliari, sono:

  1. ESPOSITO Giuseppe, cl.’86 di San Marcellino (CE);
  2. MENALE Giovanni, cl.’63 di Aversa (CE);
  3. MUSTO Gennaro, cl.’67 di Aversa (CE);
  4. TAVOLETTA Carlo, cl.’73 di Alife (CE);
  5. LIMALDI Silvana, cl.’57 di Trentola Ducenta (CE);
  6. CAPONE Ivo, cl.’70 di Casaluce (CE), detenuto;
  7. DE BIASE Gaetano, cl.’67 di Teverola (CE), detenuto;
  8. ESPOSITO Giuseppe, cl.’68 di Casaluce (CE), detenuto;
  9. FALCONE Pietro, cl.’80 di Trentola Ducenta (CE), detenuto;
  10. IACOLARE Alfonso, cl.’81 di San Cipriano d’Aversa (CE), detenuto, cugino di SCHIAVONE Nicola;
  11. MALLARDO Roberto, cl.’58 di Giugliano in Campania (CE);
  12. MARINO Carmen, cl.’88 di Trentola Ducenta (CE).

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di Daniela Volpecina
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