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La posizione del penalista al vaglio dei giudici napoletani

Casalesi, messaggero del clan: Riesame decide su Casella

Da otto mesi è recluso nella casa circondariale di Avellino

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Casalesi, messaggero del clan: Riesame decide su Casella
28/08/2013, 10:50

CASERTA - Il Tribunale del Riesame di Napoli, ottava sezione, si pronuncerà il prossimo 19 settembre in merito all’istanza di scarcerazione presentata dai legali di Girolamo Casella, ex assessore al Comune di Casagiove ma, soprattutto, già difensore di fiducia dell’ex capo dell’ala stragista del clan dei Casalesi, Giuseppe Setola, alias o’ cecato. Per la cronaca, il gip, lo scorso mese di luglio, aveva rigettato la domanda di arresti domiciliari. Da qui la decisione dei legali dell’avvocato Casella di ricorrere nuovamente ai giudici della libertà. Casella, penalista di professione, da otto mesi si trova recluso nella casa circondariale di Avellino; per lui l’accusa formulata dai pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ne hanno chiesto e ottenuto l’arresto, è di concorso esterno in associazione camorristica. Più precisamente, Casella è accusato di essere stato il messaggero del killer Giuseppe Setola e di averne favorito la latitanza, facendogli ottenere una finta perizia medica che ne avrebbe accertato la cecità. L’udienza davanti al Riesame di Napoli è stata rinviata a settembre perché agli atti del collegio giudicante non era pervenuta tutta la documentazione utile alla celebrazione dell’udienza stessa. Gli avvocati Alessandro Barbieri e Vittorio Giaquinto, difensori di fiducia di Casella, avevano presentato l’istanza di scarcerazione in base ad una precisa norma procedurale. Intanto, toccherà al gup Francesca Ferri del Tribunale di Napoli decidere sul rito abbreviato che è stato fissato per il prossimo 27 settembre a carico del penalista coinvolto in una complessa vicenda giudiziaria. La Procura Antimafia, per la verità, aveva chiesto il rito immediato ma la difesa di Casella aveva optato per il rito abbreviato (non condizionato) davanti al gup. Adesso la parola passa nuovamente al Riesame che potrebbe concedere gli arresti domiciliari all’ex legale di Setola o un’altra misura alternativa alla custodia cautelare in carcere.

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di Emilio di Cioccio
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