Provincia / Caserta

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Il provvedimento diventerà esecutivo entro dieci giorni

Casalesi, per il Riesame “Parente deve tornare in carcere”

L’ex sindaco visitò Zagaria durante la latitanza in Austria

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Casalesi, per il Riesame “Parente deve tornare in carcere”
14/06/2013, 10:48

GRAZZANISE - Rischia di finire in carcere l’ex sindaco di Grazzanise ed ex presidente del Consorzio Unico di Bacino per i rifiuti delle province di Napoli e Caserta, Enrico Parente, coinvolto nell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sulla latitanza del boss dei Casalesi Michele Zagaria, arrestato il 7 dicembre 2011. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha emesso infatti una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, su richiesta dei pm antimafia Antonello Ardituro e Marco Del Gaudio, a carico di Parente, medico di professione. L’accusa per Parente resta quella di concorso esterno in associazione camorristica, anche se il Riesame si è adeguato ai punti di diritto indicati dalla Suprema Corte di Cassazione che, alcuni mesi fa, aveva annullato con rinvio il provvedimento restrittivo emesso proprio dal Riesame partenopeo. Secondo gli inquirenti Parente sarebbe contiguo al clan dei Casalesi, come dimostra il viaggio fatto in Austria per sottoporre ad una visita medica Zagaria mentre era ricercato dalle forze dell'ordine. Un viaggio che, sempre secondo l’accusa, il medico avrebbe fatto di tutto per mantenere segreto, spegnendo il cellulare mentre l’ex sindaco ha sempre sostenuto che il cellulare era divenuto non rintracciabile dopo il passaggio al confine austriaco. In prima istanza il Gip Luisa Toscana non aveva raccolto la richiesta d’arresto della Dda. Il provvedimento del Riesame diverrà definitivo entro dieci giorni, ma è molto probabile che i difensori dell’ex sindaco presentino ricorso in Cassazione.

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di Emilio di Cioccio
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