Provincia / Caserta

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Beni mobili e immobili, società e conti correnti per 40mln

Casalesi, sequestrato il tesoro dei fratelli Mastrominico

Provvedimento dell’Arma notificato a ventidue prestanome

Casalesi, sequestrato il tesoro dei fratelli Mastrominico
17/02/2014, 13:55

SAN CIPRIANO D’AVERSA – Beni mobili e immobili, unitamente a società e rapporti finanziari, per un valore stimato in 40mln di euro, sono stati sequestrati dai carabinieri del reparto operativo di Caserta, su delega della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. I beni erano nella disponibilità dei fratelli Pasquale e Giuseppe Mastrominico, entrambi imprenditori, già tratti in arresto per reati associativi, poiché ritenuti affiliati al clan camorristico dei Casalesi-fazione Iovine. Il provvedimento, a seguito di mirate indagini svolte dai carabinieri, è stato altresì notificato a ventidue persone, terze intestatarie dei beni, individuate tra perenti e soci nelle attività economiche; il provvedimento ha riguardato, in particolare, beni ubicati nelle province di Caserta, Napoli, Latina, Frosinone, L’Aquila e Pisa. Più dettagliatamente, sono stati sequestrati: 102 terreni agricoli; 78 appartamenti; 8 appartamenti uso ufficio; 20 aree urbane; 13 imprese edili/immobiliari; 2 fabbricati rurali; 84 autorimesse; 3 lastrici solari; 16 locali deposito industriali; 25 veicoli e 59 rapporti bancari. I fratelli Mastrominico sono stati destinatari, nell’ambito di precedenti attività investigative: il 15 novembre del 2011 di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli, unitamente ad altre sei persone, per concorso esterno in associazione camorristica; il 29 novembre del 2011 di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli, unitamente ad altre due persone, per reati attinenti alle procedure di aggiudicazione di una gara d’appalto, per la riqualificazione urbana e ambientale del Comune  di Villa Literno, per un valore complessivo di circa 15mln di euro. I fratelli Mastrominico oltre ad essere particolarmente conosciuti nel loro comune di residenza, ovvero San Cipriano d’Aversa, a Santa Maria Capua Vetere, per anni, sono stati affidatari di appalti milionari, a partire da quello riguardante il cimitero.

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di Emilio di Cioccio
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