Provincia / Caserta

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Misura emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere

Casalesi, sequestri e confische della Dia per 2mln di euro -video

Destinatari Bidognetti, Setola, Cirillo, Spagnuolo e Guida

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Casalesi, sequestri e confische della Dia per 2mln di euro -video
14/01/2014, 09:56

CASAL DI PRINCIPE – Beni mobili e immobili, per un valore complessivo di circa 2mln di euro, ritenuti nella disponibilità del clan dei Casalesi, sono stati sequestrati dalla Dia, su ordine della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.  In particolare, il provvedimento di sequestro ha riguardato Massimiliano Caterino, detto “o' mastrone”, legato al gruppo Zagaria, colpito da ordinanza restrittiva per associazione camorristica nel 2006. A Caterino sono stati sequestrati due appartamenti ed un’auto. E ancora: Remolo Simeone, che non è solo un elemento di spicco della fazione bidognettiana, ma è anche l’autore, in concorso con altri, dell’omicidio di Giuseppe Della Corte, avvenuto il 29 aprile del '96 a Casaluce. Per tale delitto, il 19 dicembre 2007 Simeone venne arrestato mentre si trovava all’interno del “Roxy Bar” di Casal di Principe, gestito proprio dalla famiglia Simeone; a Simeone sono stati sequestrati dei terreni ed una villa. A Raffaele Della Volpe, invece, sono stati sequestrati dei terreni, un capannone industriale ed un altro immobile rurale. Della Volpe è personaggio criminale, dapprima inserito nella Nco di Raffaele Cutolo e, successivamente, transitato nel gruppo dei casalesi Zagaria-Biondino-De Simone, al cui interno assume il ruolo di capozona di Teverola. Condannato nell’ambito del processo “Spartacus 2”, l’appartenenza di Della Volpe al sodalizio è proseguita anche durante la detenzione: nel corso di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di Vincenzo Schiavone, detto “copertone”, vennero rinvenuti documenti dai quali si acclarava l’elargizione a favore di Della Volpe di uno stipendio di 2 milioni di lire, a fronte del suo stato di “detenuto”. Contestualmente, oltre ai sequestri, il personale della Dia ha confiscato beni nella disponibilità di: Bernardo Cirillo, cugino di primo grado di Francesco Bidognetti, “alias Cicciotto e Mezzanotte”. Tra i destinatari del medesimo provvedimento figurano anche esponenti di primissimo piano della fazione bidognettiana, tra i quali Francesco Bidognetti, Luigi Guida, Giuseppe Setola, Alessandro Cirillo e Oreste Spagnuolo.

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di Emilio di Cioccio
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