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Giovane madre, vedova e povera occupa l'alloggio popolare

Casamicciola Terme, in 10 si contendono l'appartamento


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Casamicciola Terme, in 10 si contendono l'appartamento
10/08/2012, 10:24

Presa dalla disperazione, una giovane madre, vedova e povera, dopo aver vissuto in strada per una settimana, decide di occupare, assieme ai suoi tre figli e all’anziana madre, una casa popolare. Dopo poche ore giunge presso l’abitazione una coppia di professionisti che si dichiarano i legittimi assegnatari dell’alloggio. La donna indigente, nonostante l’intervento delle Forze dell’Ordine, non molla e resta asserragliata in casa assieme ai tre figli. La coppia di professionisti fa altrettanto. Ma non finisce qui perché poche ore dopo sarebbero giunti anche alcuni parenti degli assegnatari. E così attualmente sono dieci le persone che condividono, in una situazione di convivenza tutt’altro che facile, un appartamento di appena cinquanta metri quadrati. Da un lato la signora Pasqualina che rivendica per se e per i propri figli il costituzionale diritto alla casa e dall’altro lato i componenti del nucleo familiare che si dichiarano i legittimi assegnatari. Detta così sembrerebbe il racconto di una commedia tragicomica di pirandelliana memoria. E invece è tutto vero a dimostrazione che spesso la realtà supera di gran lunga la fantasia di scrittori e commediografi. Teatro di questa triste vicenda è il popoloso e popolare Quartiere di Perrone a Casamicciola Terme, stupendo Comune dell’isola d’Ischia. La signora Pasqualina, provata dalla morte del marito e dal grave stato di indigenza, appare come una donna disperata e smagrita ma determinata a difendere i diritti del proprio nucleo familiare a poter vivere un’esistenza dignitosa. In una società degna di poter essere definita civile, non si dovrebbe mai verificare un dramma sociale come quello che sta vivendo in questi giorni la signora Pasqualina e invece l’Italia è piena zeppa di questi casi che le Istituzioni dello Stato non hanno alcun interesse a prendere a cuore e a risolvere. E così Pasqualina, che ha perso il marito e il diritto alla casa, si trova a dover gridare al mondo la propria disperazione con la speranza che qualcuno l’ascolti. Macchè, tutti sordi, perché se così non fosse, le Istituzioni competenti, a partire dal Comune di Casamicciola, avrebbero già dovuto trovargli una sistemazione dignitosa e definitiva. E invece in queste ore, aleggerebbe persino l’ipotesi che alla madre possano essere sottratti i figli causa lo stato di indigenza: che vergogna!!! E così lo Stato, anziché stringere in un forte abbraccio carico di umanità Pasqualina e garantirgli il diritto costituzionale alla casa, la distruggerebbe in maniera definitiva visto che ha dichiarato pubblicamente che trova la forza di andare avanti solo grazie ai suoi gioielli. A Pasqualina va tutta la nostra sincera e fraterna solidarietà umana e sociale.

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di Gennaro Savio
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