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Casamicciola Terme, sfratto per la signora Pasqualina


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Casamicciola Terme, sfratto per la signora Pasqualina
13/09/2012, 10:32

A Casamicciola Terme, stupendo Comune dell’isola d’Ischia, continua il dramma sociale, umano e familiare di Pasqualina, la giovane madre vedova e povera, che dopo aver vissuto in strada per una settimana, circa un mese fa occupò, assieme ai suoi tre figli e all’anziana madre, una casa popolare per potersi coprire la testa e vivere così in maniera dignitosa. Casa popolare di cui una dottoressa e il marito si dichiararono immediatamente i legittimi assegnatari. E quindi attualmente i nuclei familiari che occupano lo stesso appartamentino e che si contendono la piccola abitazione sono due. Da un lato la signora Pasqualina che rivendica per se e per i propri figli il costituzionale diritto alla casa e dall’altro lato la coppia di professionisti che si dichiarano i legittimi assegnatari. Una convivenza difficile e a tratti drammatica soprattutto quando gli sguardi degli uni e degli altri casualmente si incrociano. In queste ore, poi, ad alimentare ulteriormente la drammaticità della condizione socialmente disumana in cui è sprofondata Pasqualina dopo la prematura morte del marito, è giunto l’ordine di sgombero con il quale alla vedova e ai suoi tre figli è stato intimato di lasciare l’abitazione di Perrone. E così per Pasqualina e i suoi congiunti riappare all’orizzonte lo spettro di potersi ritrovare a vivere all’addiaccio su di una spiaggia. Ma in questa triste vicenda c’è anche una novità positiva. Infatti in queste ore è giunta sull’isola d’Ischia una troupe della trasmissione televisiva “la vita in diretta”. Il giornalista Alessandro Pirozzi, che ha deciso di occuparsi di questa vicenda dopo aver guardato su internet il servizio giornalistico realizzato in merito nelle settimane scorse da Gennaro Savio, è giunto nel Quartiere di Perrone in prima mattinata e si è trattenuto più di un’ora nell’abitazione occupata da Pasqualina raccogliendo testimonianze e racconti prima di recarsi in Municipio e cercare di fare chiarezza sull’intera vicenda.

La speranza naturalmente è sempre quella che a Pasqualina possa essere immediatamente garantito il costituzionale diritto alla casa.

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di Gennaro Savio
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