Provincia / Caserta

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In 150 in piazza per difendere un “baluardo della legalità”

Casapesenna, corteo contro la chiusura del posto di polizia

Presenti molti sindaci, sindacalisti e consiglieri regionali

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Casapesenna, corteo contro la chiusura del posto di polizia
20/06/2013, 13:19

CASAPESENNA - Chiude il presidio di polizia a Casapesenna, il paese dell’ex primula rossa dei Casalesi Michele Zagaria, e monta la protesta. Era costituito da più di 150 persone il corteo che, ieri sera, ha manifestato contro una decisione che priva il comune dell’agro aversano di un “baluardo della legalità”, costituito nel 1996, due anni dopo il barbaro omicidio del prete anti-camorra, don Peppe Diana. Un comune, quello di Casapesenna, nel quale, si ricorderà, il boss Zagaria è stato arrestato il 7 dicembre del 2011, dopo una latitanza durata 16 anni. Ma la sua chiusura è stata decisa dal governo Monti nell’ambito della riorganizzazione su base territoriale dei presidi di polizia prevista dal decreto sulla spending review. Ma procediamo con ordine. Da piazza Mercato a Casal di Principe i cittadini si sono diretti verso San Cipriano d’Aversa, per poi arrivare a Casapesenna. Alla testa del corteo, il parroco di Casapesenna, Don Vittorio Cumerlato, che due anni fa denunciò un’estorsione che subì un fedele che frequentava la sua chiesa. Decine gli striscioni sventolati dai manifestanti che recitavano: “Lo stato non ci abbandoni”, “Chiudete la camorra, non chiudiamo il posto di polizia”. Accanto ai rappresentanti delle associazioni, come Pasquale Cirillo di Legambiente Casapesenna, anche i sindaci dei Comuni limitrofi: come il primo cittadino di Villa Di Briano, Dionigi Magliulo; di San Marcellino, Pasquale Carbone; di Villa Literno, Raffaele Tamburrino e di Parete, Raffaele Vitale. Presenti anche i consiglieri provinciali e regionali come Angelo Polverino, Angelo Consoli e Nicola Caputo. “Oggi ho fatto approvare l’ordine del giorno sull’opposizione alla chiusura del distretto di polizia a Casapesenna – ha spiegato Caputo - non si può lasciare solo un territorio”. Alla manifestazione hanno partecipato anche numerosi poliziotti del posto fisso di Casapesenna e della sezione della Squadra Mobile di Casal di Principe.

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di Emilio di Cioccio
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